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3º CONVEGNO PEDIATRICO (1998)

DIETOLOGIA SPICCIOLA: LE EQUIVALENZE FRA I VARI ALIMENTI

Fina Belli
Dietista Azienda A. Meyer - Firenze

Quando si parla di equivalenza di alimenti si intende la possibilità di sostituire un alimento con un altro che abbia funzioni nutritive simili.
Se è vero che non esiste l'alimento ideale in grado di soddisfare tutte le esigenze nutrizionali, ad esclusione del latte materno nei primi mesi di vita, è anche vero che nessun alimento è indispensabile e può essere sostituito da altri con caratteristiche analoghe.
Per facilitare scelte alimentari razionali gli alimenti vengono riuniti in gruppi omogenei, caratterizzati da apporti nutritivi specifici e prevalenti; il concetto base è che è opportuno che almeno un alimento di ciascun gruppo sia presente ogni giorno nella dieta, avendo cura di variare frequentemente le proprie scelte all'interno dei gruppi.

In Italia gli alimenti sono stati divisi in 7 gruppi secondo le indicazioni dell'INN (Istituto Nazionale della Nutrizione):

  • CARNE, PESCE, UOVA
  • LATTE E DERIVATI
  • CEREALI E TUBERI
  • LEGUMI
  • GRASSI DA CONDIMENTO
  • ORTAGGI E FRUTTA fonti di vit.A
  • ORTAGGI E FRUTTA fonti di vit. C


Quando scegliamo gli alimenti dai vari gruppi, è bene avere presente le "Linee guida per una sana alimentazione" emanate dall' INN nel 1986:

ATTENTI AL VOSTRO PESO - MENO SALE - MENO GRASSI E COLESTEROLO - PIU' AMIDI E PIU' FIBRA - MENO ALCOL - I DOLCI QUANDO CONSUMARLI - COME E PERCHE' VARIARE.

Da queste indicazioni dovranno scaturire le quantità dei vari alimenti e la frequenza con cui assumerli.
In assenza di patologie specifiche, per cui è necessario apportare un nutriente in quantità nota e, nei limiti del possibile, costante (insufficienza renale, aminoacidopatie ecc) ritengo che sia inutile, poco pratico e persino diseducativo cercare sempre e ad ogni costo l'esatta corrispondenza fra due alimenti, mentre è più logico pensare ad un bilancio giornaliero della dieta e per alcuni aspetti addirittura settimanale.
Osservando gli alimenti del 1°, 2°, e 4° gruppo appare chiaro che la loro funzione principale è l'apporto di proteine, anche se diverso è l'apporto energetico ( si passa da 86 Kcal/ 100 g del pesce magro a oltre 350 Kcal/100 g di alcuni formaggi o affettati) e di nutrienti non calorici ; il 1° Fe e vitamine gruppo B, il 2° Ca , P e vitamina B2 , il 4° Fe, Ca , vitamine gruppo B.
Per permettere un apporto equilibrato dei vari nutrienti si consiglia di alternare i 14 pasti settimanali come segue:

CARNI MAGRE 4/ 5 volte preferendo le carni bianche perchè meno ricche di grassi saturi
PESCI MAGRI 2 volte  
UOVA 2 volte  
FORMAGGI 2-3 volte  
LEGUMI 2 volte  
AFFETTATI non più di 1 volta  

Fra gli alimenti del 2° gruppo Ë bene consumare tutti i giorni latte o yogurt .
Gli alimenti del 3° gruppo apportano amido, proteine di scarso valore biologico (che però associate a quelle dei legumi si completano diventando simili a quelle animali), vitamine gruppo B e fibra alimentare.
Il contenuto lipidico e l'apporto energetico variano notevolmente secondo il tipo di lavorazione subita, avremo sostanziali differenze fra pane e cracker o grissini, tra riso o pasta e tortellini o ravioli, per cui è bene non incoraggiare l'uso di prodotti elaborati ricchi di grassi saturi, zuccheri semplici e sale che possono favorire l'insorgere dell'obesità.
È opportuno che i nostri bambini si abituino a cibi semplici e salubri.
Gli alimenti del 5° gruppo sono fonte di lipidi acidi grassi essenziali (acido linoleico e alfa-linolenico)
e vitamine liposolubili ma soprattutto di calorie per cui è bene non esagerare nel consumo dando la preferenza agli olii vegetali meglio se crudi.
Il consumo degli alimenti del 6° e 7° gruppo è essenziale per coprire il fabbisogno di vitamine, minerali e fibra alimentare; essi devono essere presenti sulle nostre tavole tutti i giorni a tutti i pasti in quantità adeguate. Non risultano, generalmente, cibi graditi ai bambini, forse anche perchè non sempre sono ritenuti dai genitori tanto importanti ai fini di una corretta crescita quanto i cibi a prevalente contenuto proteico; bisogna altresì considerare che in molte famiglie manca l'abitudine quotidiana a consumare frutta e verdura pertanto viene a mancare l'esempio.
L'acquisizione di buone regole per una sana alimentazione crea le basi necessarie per consentire al bambino di oggi, adulto di domani, di cresce in modo armonico, senza trovarsi, con il passare degli anni, nella condizione forzata di dover seguire regimi dietetici restrittivi a causa di errori commessi nell'età evolutiva.


BIBLIOGRAFIA

SINU - LARN revisione 1996

INN - Linee guida per una sana alimentazione

Istituto Scotti Bassani - Atlante ragionato di alimentazione


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