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La guida all'uso di "marsupi, seggiolini ed affini" è importante in quanto:
- molti genitori non riescono a capire da soli i bisogni evolutivi del neonato e del lattante e il relativo ruolo positivo o negativo delle attrezzature e dei giocattoli in vendita;
- si possono verificare, tramite un non-uso od un uso scorretto, dei problemi per lo sviluppo psicomotorio, talvolta significativi;
- il mercato è invasivo e cerca di creare dei falsi bisogni e di invogliare ad un inutile e costoso consumismo;
- i genitori stessi chiedono aiuto per capire che cosa serve e non serve, cosa è dannoso, come le cose vanno usate (età e per quanto tempo), sia per essere in sintonia con i bisogni del bambino, sia per evitare sprechi delle loro risorse economiche
- certi oggetti sono pericolosi e quindi è necessario educare in tal senso per prevenire gli incidenti.
Gli oggetti in uso per i lattanti possono essere considerati da diversi punti di vista: lo sviluppo psicomotorio del bambino cioè i suoi bisogni relazionali, sensoriali, motori e cognitivi; le caratteristiche dell'ambiente in cui vive; le necessità dei genitori (comodità, funzionalità); le esigenze create dalla presenza di fratelli; la sicurezza e la comodità per il bambino piccolo.
Consideriamo brevemente alcune delle proposte del mercato più conosciute che ci serviranno come esempi della logica che si può usare per formulare delle linee guida generali per i genitori.
Considerazioni sul MARSUPIO
Nella nostra società, il relativamente recente uso del marsupio rappresenta un segno concreto della riappropriazione del naturale rapporto fisico-sensoriale con il bambino piccolo. C'è voluto molto tempo per riprendere un'abitudine perduta nei secoli scorsi per il trasporto del bambino, ma da sempre in uso nelle culture non occidentali. Offre indiscutibili vantaggi di comodità e di funzionalità nelle città dove sono difficili gli spostamenti all'esterno.
Risulta essere una delle poche attrezzature per bambini ufficialmente studiata - in Olanda e negli Stati Uniti - mostrando un importante effetto positivo sul processo di attaccamento. Nonostante ciò, circolano alcuni pregiudizi, mai confermati dall'esperienza clinica o da specifici studi, sui rischi per la colonna vertebrale, per i testicoli, per lo sviluppo motorio.
Visti i bisogni immediati dello "stare insieme" del neonato e del neogenitore, non esistono motivi per non iniziare l'uso subito dalla nascita. Basta prendere l'accortezza di usare un modello adatto (comincia di essere disponibile una più ampia scelta di misure) e di offrire un sostegno ulteriore con le mani dell'adulto nelle prime settimane. Quando il bambino ha 3-4 mesi comincia ad essere 1) troppo curioso per essere portati girato verso l'adulto 2) troppo scomodo e esteso se viene girato verso l'esterno 3) troppo pesante e perciò troppo stressante per la colonna vertebrale per molte delle nostre madri. Sembra infatti il momento evolutivo per il passaggio al passeggino e poco più tardi allo zainetto per gli spostamenti più lunghi. Un sempre maggior numero di genitori si trovano bene con la "fascia" che è sul mercato da poco tempo e che permette un uso comodo anche per il bambino più grande.

Anche il piccolo pretermine e i suoi genitori possono godere dei piaceri del marsupio: esiste una misura ad hoc e dando un buon sostegno con le mani dell'adulto non ci sono rischi. Mentre è sconsigliato girare il bambino pretermine verso l'esterno per non aumentare il rischio dell'uso scorretto degli schemi motori ( cioè in iperestensione e con i cingoli "aperti") per l'organizzazione delle competenze posturali antigravitari.
Considerazioni sulla SEGGIOLINA
In realtà esistono oggigiorno tanti modelli diversi di seggiolina per lattanti che vanno dall'infant seat (poltroncina di plastica rigida), alla sdraietta (in stoffa con il telaio di metallo), ai modelli "transit", alla poltroncina da usare anche in automobile, alla seggiola da applicare direttamente al tavolo. Per potersi orientare nella marea di proposte, vanno considerate, a parte l'aspetto sicurezza, le caratteristiche della profondità del sedile, della larghezza dello schienale e della posizione più o meno flessa delle anche. Per fortuna cominciano ad essere disponibili modelli a reale misura dei bambini più piccoli. Perciò diventa sempre più possibile venire incontro ai bisogni relazionali del neonato "sveglio" e quindi iniziare l'uso precocemente nelle situazioni idonee ed in cui "mancano le braccia" (preparazione delle pappe, gemelli , pasti familiari).

La seggiolina va adattata per garantire il corretto sostegno e contenimento della schiena posteriormente e particolarmente lateralmente (rullini di asciugamani, riduttori in commercio). In tali situazioni quando il neonato è veramente ben sostenuto da tutti i lati, un modello adatto può essere usato appena dopo la nascita, quando si presentano le occasioni suddette. In quanto in alcune famiglie persiste il pregiudizio che si può viziare un neonato tenendolo in braccio, va sempre precisato, al momento di consigliare i genitori, che nelle prime settimane la seggiolina non dovrebbe sostituire lo stare in braccio (prevenire l'abuso).
In linea generale, è indicato la posizione semi-seduta cioè con l'anca semi-estesa fino a circa 5 mesi e comunque l'uso delle seggioline da casa non andrebbe protratto oltre l'età di 7 mesi, se non in casi particolari.
Considerazioni sul SEGGIOLONE
È certamente uno strumento funzionale, che promuove l'interazione bambino-famiglia. Per il problema della sicurezza, bisogna mettere i genitori in guardia riguardo alla scelta del modello e alla presenza garantita di un adulto durante l'uso. Impiegando un apposito riduttore e per periodi di tempo relativamente brevi, anche un bambino di 5 mesi può godere i vantaggi dello stare con la famiglia. Mentre per consumare i propri pasti nel seggiolone, sembra meglio aspettare finché il bambino non controlla bene il tronco (7 mesi circa). Nel frattempo conviene continuare l'uso della seggiolina o del passeggino, in quanto il poggiatesta e la posizione del tronco non completamente verticale riducono l'impegno posturale durante la fase di apprendimento della nuove competenze coinvolte nello svezzamento e nell'uso del cucchiaino (cioè un importante compito evolutivo a questa età).
Considerazioni sul PASSEGGINO
Un uso precoce del passeggino soddisfa il bisogno del bambino, anche piccolo, di essere messo in grado di seguire le varie attività intorno a sé, di esercitare la vista a distanze diverse e quindi di arricchire le sue esperienze sensoriali e relazionali. A questa età comunque vanno curati alcuni dettagli della sua postura per garantire l'allineamento della colonna vertebrale ma soprattutto la stabilizzazione posturo-motoria: di nuovo sono indicati dei sostegni laterali al tronco. La maggior stabilità corporea durante l'uso del passeggino facilita nel bambino piccolo le prestazioni visive e relazionali.
Considerazioni sul BOX
Il box è l'arredo che meglio rappresenta il conflitto di interessi fra gli adulti familiari ed il bambino in crescita. Le ragioni di sicurezza non valgono molto perché comunque la casa va resa sicura per il bimbo quando cammina. È solo un questione di anticipare i tempi. Ai genitori è utile introdurre il concetto di una stanza "box" o, meglio ancora, creare una casa "a misura del bambino che gattona e che poi cammina".
Il bambino dall'età di 4-5 mesi ha bisogno di conoscere lo spazio libero e di utilizzare le esperienze psicomotorie offerte dagli spostamenti orizzontali per prepararsi alla gestione competente della statica eretta e della deambulazione autonoma. Questo bambino è sicuramente più ricco dal punto di vista motorio, sensoriale e cognitivo e più in sintonia con se stesso e l'ambiente in cui vive (conoscere i propri limiti e le proprie possibilità).
Il problema del box è che costa e che è comodo per l'adulto e quindi, quando c'è, viene usato! Difficilmente viene usato poco ed alternato con la coperta per terra. Normalmente il bambino messo nel box passa il resto del suo tempo da sveglio in casa nel seggiolone o nel passeggino.
Tali mancanze di esperienze psicomotorie sono evidenti nel comportamento del bambino.
Si ha l'impressione invece che i genitori che riescono a non usare il box ed a tenere il bambino libero per terra, cercano in generale di dare la priorità al rispetto dei bisogni del bambino.
Considerazioni sul GIRELLO
Nonostante che gli operatori di professionalità diversa siano d'accordo sul non-uso del girello, i cataloghi e i negozi mettono a disposizione modelli sempre più belli ed attraenti che vengono comprati. Ciò ci dà la possibilità di confermare, tramite l'osservazione clinica dei bambini che lo usano, l'influenza negativa sulla motricità: ostacola lo sviluppo delle reazioni di equilibrio, del saper cadere e delle conoscenze dei propri limiti; provoca l'estensione delle tibio-tarsiche (tendenza digitigrada). Mettere il bambino nel girello significa non rispettare e non favorire la maturazione armonica tra capacità cognitive e sensoriali, desiderio di muoversi e reali capacità motorie. Per gli stessi motivi va sconsigliato l'uso del "jumper" ( un'imbracatura attaccata ad un supporto elastico dove il bambino può fare dei salti), un articolo sul mercato in Italia da poco tempo.
Considerazioni sulla "CASA DELLE API"
Se si considera che il neonato è impegnato nel processo di attaccamento e nella maturazione delle competenze relazionali all'interno di un dialogo creativo (e che dorme molto) non sembra che avanzi tempo da sprecare con un giocattolo meccanico (la "TV neonatale"!). Nella fase successiva, cioè dai 3 ai 6 mesi, inizia e matura la coordinazione occhio-mano, l'afferramento, la prima manipolazione. In quanto questi oggetti vanno tenuti lontani dalle mani dei bambini perché rimangono pericolosi a tutte le età (fili deboli, componenti piccoli e fragili), non c'è proprio una fase evolutiva in cui è indicato per il bambino. Una collega terapista occupazionale inglese, specializzata nel gioco, suggerisce che non si dovrebbe offrire ad un bambino di qualsiasi età un oggetto che non possa prendere liberamente in mano "per conoscerlo meglio.
Considerazioni sul "TAPPETO GIOCO"
Un problema può essere che la misura è solitamente piccola (più o meno come le dimensioni di un box) ed il bambino andrà poco lontano con i suoi movimenti se deve rimanerci sopra. Ricordiamo anche l'invito ad offrire oggetti disponibili alla manipolazione dinamica e all'esplorazione orale, a parte il fatto che dopo poco tempo i giocatoli fissi non attirano più l'interesse del bambino.
Considerazioni sulla "PALESTRA"
Questo oggetto (un telaio dove apprendere i giocattoli - poco adatti quelli di corredo) è sul mercato da poco e risulta molto invitante. Secondo i compiti evolutivi dai 4 mesi in poi, il gioco, il suo raggiungimento e la sua scelta autonoma sono molto collegati. Tenere il bambino fermo e "servirgli" i giocattoli è valido per una fase brevissima (dai 3 ai 4 mesi circa ) e non sembra che il costo economico sia giustificato. Di nuovo, l'acquisto induce all'obbligo ad usarlo e quindi ad un "ab-uso", negando al bambino la libera scelta di gioco e di movimento al momento giusto.
FASI DI SVILUPPO E COMPITI EVOLUTIVI
Per facilitare l'uso pratico e il facile consulto, le linee guida vengono riportate in forma schematica tramite tabella dove eventualmente è possibile personalizzare i consigli secondo le idee ed le esperienze dei singoli operatori e delle informazioni di ritorno dalle singole famiglie. Vengono presi in considerazioni solo i compiti evolutivi pertinenti all'uso delle attrezzature.
PROBLEMA SIDS
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Cuscino "nanna sicura"
età 0-6 mesi:
- comodo, funzionale, poco costoso;
- per assicurarsi che il bambino non si metta in posizione prona durante il sonno;
- indicato solo per bambini ad alto rischio, o quando i genitori sono particolarmente ansiosi.
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Dagli studi epidemiologici correlati alle campagne di educazione sanitaria sul problema, risulta che il fattore della posizione prona durante il sonno incida sulla incidenza di SIDS solamente nei primi 6 mesi di vita. È importante sottolineare che in circa un decennio di campagne di prevenzione della SIDS e l'abitudine associata per i bambini piccoli di dormire in posizione supina o di fianco, non è stato segnalato alcun aumento dei casi di inalazione di latte né tanto meno di ricoveri per crisi di cianosi duranti il sonno.
Nei primi 3-4 mesi, è meglio preferire la posizione di fianco alternato per dormire in quanto promuove anche la riorganizzazione posturo-motoria extrauterina; il neonato necessita di un rullino di sostegno dietro la schiena in quanto spesso non riesce a mantenere da solo la posizione.
Per i bambini ad alto rischio (fratellini di bambini morti di SIDS, bambini pretermine sintomatici, bambini ALTE, figli di tossicodipendenti, casi di broncodisplasia, ecc.) e per genitori particolarmente ansiosi, può essere utilizzato un cuscino, a disposizione da poco tempo in Italia, studiato appositamente per fare rimanere il neonato di fianco.
Una guida anticipatoria"
Come per altri aspetti della educazione delle famiglie è più conveniente anticipare le informazioni sugli aspetti focali delle fasi di sviluppo nel primo anno di vita, per evitare prima di tutto che vengano comprati oggetti inutili e/o dannosi.
Anticipare vuol dire anche dare ai genitori il tempo per assorbire le informazioni ricevute, riflettere su di esse ed integrare i concetti nuovi con le idee che già possiedono sui bisogni di un bambino piccolo. I primi mesi non sono solo un periodo cruciale di sviluppo per il bambino ma anche per i neo-genitori, momento in cui dimostrano più disponibilità e recettività all'apprendimento (malleabilità del comportamenti).
FASI DI SVILUPPO E COMPITI EVOLUTIVI
| COMPITI EVOLUTIVI |
GUIDA AI GENITORI |
| FASE 0-3 mesi |
* PROCESSO DI ATTACCAMENTO
* ADATTAMENTO ALLE CONDIZIONI AMBIENTALI EXTRAUTERINE:
Riorganizzazione e maturazione della funzioni sensomotorie:
- stabilizzazione posturo-motoria
- inizio attività antigravitarie
- coordinazione occhio-mano/mano-bocca - esplorazione tattile
riorganizzazione e maturazione degli stati comportamentali:
- qualità di sonno
- ritmo sonno-veglia/giorno-notte
- qualità della veglia tranquilla
organizzazione della transizione da stato a stato:
- addormentamento - consolabilità
organizzazione e maturazione delle competenze alimentari
- modalità - ritmo - digestione
maturazione delle competenze relazionali:)
- qualità dell'attenzione-interazione
(ascolto, sguardo, coccolabilità) |
Cura posturale
"Holding": modi da tenere il neonato
"Handling": modi da muovere il neonato
Posizione prona da sveglio >1 mese
Sicurezza: prevenire gli incidenti
USO DELLE ATTREZZATURE:
Marsupio: 0-4 mesi ......
- con sostegno dell'adulto <2 mesi
- non con il bambino girato all'esterno
Seggiolina: 0-5 mesi
- con rullini laterali di sostegno al tronco
Rullino di sostegno < 4 mesi o
Cuscino anti SIDS
- per dormire di fianco 0-6 mesi
Giocattoli: gli esseri umani! - "caregivers"-->chiaccherare, cantare, massaggiare, cullare, coccolare
NO ai giocattoli "meccanici |
| FASE 3 - 6 mesi |
* PROCESSO DI ATTACCAMENTO
* INIZIO DEL PROCESSO DI INDIVIDUAZIONE-SEPARAZIONE:
- inizio della relazione significativa con l'esterno
- maturazione del controllo posturale antigravitario
- inizio dello spostamento autonomo nello spazio (rotolamento, pivotting in posizione prona)
- maturazione dell'interesse e delle capacità di afferrare e di manipolare gli oggetti |
Posizione di fianco o supina
per dormire
- senza rullo di sostegno
Posizione prona da sveglio
Sicurezza: prevenire gli incidenti
USO DELLE ATTREZZATURE
Passeggino >4 mesi
- posizione semi-seduta
- con rullini laterali al tronco
Seggiolone:
- a circa 5 mesi: per giocare e
per i pasti di famiglia
- a circa 7 mesi: per mangiare
- con il riduttore se necessario
Coperta / tappeto per terra > 4 mesi
Giocattoli: da tenere in mano
- piccoli, leggeri, con presa facile
- disponibili all'afferramento (non distanti)
- adatti all'esplorazione orale
NO al "tappeto gioco"
NO alla TV (anche come rumore di fondo) |
| FASE 6 - 9 mesi |
* PROCESSO DI INDIVIDUAZIONE-SEPARAZIONE
* RELATIVA INDIPENDENZA MOTORIA
- spostamenti orizzontali:
stisciamento, gattonamento, spostamenti in posizione seduta
- esplorazione autonoma nello spazio e i relativi apprendimenti sensoriali e cognitivi
- posizione seduta autonoma
- maturazione della manipolazione
- maturazione delle capacità cognitive |
Posizione per dormire:
a "libera scelta"
Libertà per terra
Sicurezza: prevenire gli incidenti
USO DELLE ATTREZZATURE
Coperta / Tappeto per terra per il "tempo libero" in casa
Seggiolone
- per mangiare e per stare con la famiglia che mangia
- modello sicuro, usato in presenza di un adulto
Passeggino / Zaino per uscire
NO al box
SI al concetto di "stanza-box" con le relative misure di sicurezza
NO al girello - NO al "jumper"
NO alla scarpe per gattonare
Giocattoli: causa-effetto, oggetti normali di casa, sicuri, di materiali naturali, problem solving
- non iperstimolanti
- non troppi insieme |
| FASE 9 - 12 mesi |
* PROCESSO DI INDIVIDUAZIONE- SEPARAZIONE
* INDIPENDENZA MOTORIA:
- spostamenti orizzontali
- passaggi da una posizione all'altra
- statica --> passi laterali.....
con sostegno
- apprendimento nel "sapere cadere"
- deambulazione autonoma 9-18 mesi |
Sicurezza: prevenire degli incidenti
CASA SICURA! rendere la casa "a misura del bambino che si muove"
USO DELLE ATTREZZATURE
Appoggi stabili:
divano, tavole basse, ....
NO al box
SI al concetto di "stanza-box" con le relative misure di sicurezza
NO al girello
NO alle bretelle da camminare
NO all'ausilio dell'adulto
NO alle scarpe da gattonare
Giocattoli: giochi più evolutivi
oggetti quotidiani veri,
giochi che si muovono
giochi causa-effetto |
BIBLIOGRAFIA
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- Caplan F. e T.: "The First Twelve Months Of Life", Bantam Books, N.Y. 1995
- Cioni G. "Il bambino impara a muoversi", Pacini Editore, Pisa, 1991
- Crawford E.: "See How They Move", videocassetta, Image Transform Inc.,North Hollywood, California, USA, 1990
- Donzelli G.P., Piumelli R. et al.: "Immagini sulla SIDS" Appunti dal Convegno Pediatrico dell'Italia Centrale, Firenze, ott. 1996
- Dept. Communication:"Beloved Burden" Text of Exhibition, Tropenmuseum, Amsterdam, 1993
- Leach P.: "Il bambino da 0 a 6 anni", Arnoldo Mondadori Editore, Milano
- Meacci M. G.e Marzenka Matas M.: "Impariamo dai nostri figli ad essere genitori", Dispense Corso Educativo, Quartiere 4, Firenze, 1996
- Milani Comparetti A.: "Semeotica Neuroevolutiva", prospettive in Pediatria N° 48, ott-dic 1982
- Morris D.:"Il bambino: Tutti i perché", Arnoldo Mondadori editore Milano 1993
- Sears W. e M.: "The Baby Book" da " Sling Eeze", Parenting Concepts, Ca. USA
- Williams F.: "L'ABC del neogenitore", Arnoldo Mondadori Editore, Milano 1996
- Zukunft-Hubert B.: "Lo sviluppo motorio del Neonato: Guida alla corretta evoluzione", Ed. Soleverde, Torino, 1991
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