Svezzamento è la introduzione di cibo semisolido, diverso dal latte, contenente gli alimenti della dieta dell'adulto.
1. QUANDO ?
a. Bambino allattato al seno che cresce in modo regolare.
Si puo' attendere fino al compimento del 6° mese, se il bimbo mostra 'curiosità' si inizia poco prima , ma non prima del compimento del 5° mese.
b. Dal 4° al 5° mese per i bambini allattati artificialmente.
2. IL LATTE
Per tutto il primo anno di vita il latte, ed i suoi derivati, costituiscono la fonte principale di proteine, grassi e calcio nell'alimentazione del divezzo.
Bisogna pero' considerare che , dopo i 6 mesi, e specie dopo i 9 mesi , il latte materno esclusivo tende a non fornire un sufficiente apporto di fosforo, come risulta da accurati studi di bilancio.
Il bambino che riceve latte vaccino dopo i 6 mesi deve assumere una fonte alternativa di energia pari ad almeno il 40% della quota giornaliera totale.
I latti modificati per l'alimentazione del divezzo (latti di seguito) possono essere scelti in base a criteri di convenienza, per il loro arricchimento in ferro, acido linoleico e minor contenuto proteico rispetto al latte vaccino . Anche i latti maternizzati utilizzati nei primi mesi possono essere assunti dopo lo svezzamento, ma non vi sono studi controllati che documentino un vantaggio certo di queste scelte. Non ho personalmente avuto mai praica od occasione di prescrivere un 'latte di seguito'.
Il bambino che non assume latte materno o vaccino dopo l'inizio dello svezzamento, puo' sostituirli con derivati del latte . è difficile sostituire completamente latte e derivati nella dieta del divezzo : per questo è indispensabile una pianificazione individuale delle fonti sostitutive di calorie, proteine, calcio e lipidi.
Se non si utilizza alcun tipo di latte, o suoi derivati, bisogna prevedere una integrazione farmacologica di Calcio (Calcio Gluconato fiale da 10 ml )ed oligoelementi.
3. MODALITA'
Svezzamento significa anche sviluppare la capacita' di alimentarsi con meccanismi diversi dalla suzione, col cucchiaio, assumendo cibi semisolidi. In conseguenza è da scoraggiare la somministrazione di pappe con il biberon.
4. GLUTINE
Non vi è alcuna ragione scientifica per svezzare i bambini sani, o con familiari intolleranti al glutine, con alimenti privi di glutine : studi caso-controllo non hanno confermato un aumento del rischio di celiachia nei bambini svezzati con glutine. Solo il latte materno ha un sicuro effetto protettivo, mentre, attualmente, si ritiene più vantaggioso esporre anche i bambini familiari di primo grado di soggetti celiaci , ad uno svezzamento normale contenente glutine, allo scopo di facilitare la identificazione della eventuale sensibilità.
5. SALE
Il fabbisogno di Sodio giornaliero ( 1mEq/kg, nel lattante pari a circa 0.7-1 grammo di sale) è per la meta' soddisfatto dal solo apporto di latte nel divezzo che beve circa 500 ml di latte vaccino.
Le pappe possono essere insaporite con una moderata aggiunta di sale comune (circa 100 mg, pari ad un piccolo pizzichino di una mano di donna). Anche il parmiggiano fornisce un notevole apporto di sale, per questo può sostituire l'aggiunta di sale da cucina.
6. QUALI ALIMENTI
Una pappa ottimale per il divezzo contiene carboidrati (cereali e legumi), grassi aggiunti(olio d'oliva) e proteine animali e vegetali
6.1 I cereali sono una importante fonte di carboidrati complessi, con rilascio graduale di glucosio e contengono discrete quantita' di proteine (circa 10 gr%). Molti cereali e pastine per l'infanzia sono fortificate con ferro, che non viene comunque utilizzato più del 10% ; sono anche fonte di vitamine del complesso B. Il tradizionale pan cotto è una accettabile fonte di carboidrati, come i cereali. L'uso di grani esotici o di farine di tuberi non ha storia nella nostra cultura.
6.2 Tutti i legumi sono tanto digeribili come i cereali (circa l'85-90% dei loro carboidrati sono assorbiti dopo i 6 mesi), ma aggiungono quantita' di proteine doppie rispetto ai cereali (circa 20%) e significativi apporti di oligoelementi. Le patate sono una buona fonte di amido, ma hanno un valore nutrizionale modesto: le utilizziamo in preferenza con olio, cereali o pasta, o legumi. Le verdure, passate, sono fonte moderata di ferro ed oligoelementi, forniscono fibra, ma poche calorie. Sono un utile additivo al pasto.
6.3 Le carni sono la fonte principale di ferro biodisponibile, legato all'Eme, e di proteine di alto valore biologico. Sono anche apportatrici di acidi grassi monoinsaturi e saturi e di vitamine. Notevole è il loro contenuto in oligoelementi biodisponibili. Idealmente è opportuno alternare carni bianche e rosse, entrambe hanno i loro vantaggi, ma non vi è ragione per proscrivere le carni rosse, neanche l'allergia alle proteine del latte vaccino.
6.4 Il pesce è un alimento ideale per lo svezzamento, è appetibile, non deve essere frullato, contiene i migliori acidi grassi, ottime proteine , vitamine ed oligoelementi. Viene spesso osteggiato per il problema delle spine : basta manipolare con delicatezza i filetti dorsali del pesce per usare il pesce con tranquillità. Il pesce azzurro ha maggior valore nutrizionale del pesce bianco , : può richiedere un pò più di impegno nella preparazione. Un bimbo che riceve pesce allo svezzamento mangerà pesce anche in seguito, senza problemi.
6.5 I derivati del latte vaccino, yogurth, ricotta, mozzarelle, formaggini e formaggi, sono una fonte eccellente di calcio e proteine, ma, nel bambino che già assume circa 500 grammi di latte vaccino non sono da raccomandare: infatti una dieta con latte, e derivati del latte in aggiunta, satura tutti i fabbisogni del bambino, tranne che per ferro ed oligoelementi, e non induce a consumare alcun altri alimenti. Sono bambini 'a tutto lattè, con apporti trascurabili di altri alimenti, e spesso con anemia sideropenica. Spesso si tratta di diete eccessive in proteine, grassi saturi e sodio : inappropriate.
I latticini invece, nel bimbo che cresce poco, possono invece essere una preziosa fonte concentrata di proteine e grassi.
6.6 Uova e derivati : alimenti di alto valore biologico, ma , dopo il latte vaccino, più allergenici di altri fonti proteiche. Per questo tradizionalmento si utilizza il rosso d'uovo dal 7° mese, riinviando l'uso del bianco a dopo l'8° mese. Ma , ovviamente, questa distinzione non viene operata quando l'uovo è aggiunto a prodotti, come biscotti o dolciumi.
6.7 La frutta fresca fornisce vitamine preziose, zuccheri semplici ed amidi, fibra alimentare. Ma non si può considerarla un pasto , perchè ha una bassa densità calorica, anche quando la si migliora con l'aggiunta di zucchero. Sicuramente la frutta migliora le funzionalità intestinali nel lattante stitico, ma , se offerta alla fine di un pasto completo, può facilmente essere rifiutata.
6.8 Il condimento principe è l'olio d'oliva (basta 'olio d'oliva' senza etichette speciali) da usare con una certa generosità, specie nel bimbo non sovrappeso. In generale non v'è motivo per usare il burro : ve nè già tanto nel latte e derivati.
I pasti dovranno essere gustosi e , perchè no?, presto anche colorati e sapidi . Il pomodoro non porta grande energia, dà qualche vitamina ed anche qualche allergia : si può utilizzare presto. Erbe e spezie sono a rischio di allergie, orticarie, intolleranze.
7. QUALCHE ELMENTO DI 'TECNICA'
La introduzione di nuovi alimenti va fatta in modo graduale, ma senza particolari ed arzigogolate filosofie.
Non vi sono ragioni specifiche per introdurre uno o l'altro alimento in differenti epoche dopo l'inizio dello svezzamento, se non la convenienza nella somministrazione .
I cibi conservati forniscono minore apporto di vitamine rispetto a quelli freschi. Gli alimenti preconfezionati, omogeneizzati o liofilizzati, contengono spesso quantità inattese di amidi.
Bisogna , per 'svezzarè, provare e riprovare alimenti semisolidi, non 'frullare tutto', ed usare biberon con tettarelle a grandi fori. Per il pesce basta sminuzzare con la forchetta, così per le carni bianche : le carni rosse possono essere macinate, dopo il primo periodo in cui vengono frullate. Così patate, legumi, frutta , pane possono essere gradualmente somministrati a pezzettini.
8. LA PREVENZIONE DELL'ALLERGIA
Oltre alla scelta del latte materno nessuna strategia alimentare si è fin'ora dimostrata da sola efficace nel prevenire la sintomatologia allergica nel bambino a rischio di allergia per atopia familiare. L'alimento piu' allergenico rimane sempre il latte vaccino, perchè filogeneticamente specie- specifico. Se vi è chiara storia familiare di allergiea alle proteine del latte, bisogna introdurle con prudenza. La esclusione di fonti importanti di proteine ed altri nutrienti (latte e derivati, uova, carni vaccine) deve essere basata su specifici elementi diagnostici ed essere sostituita da alimenti di pari valore nutrizionale. Molti bambini vengono attualmente sottoposti a diete 'anallergichè senza che sia per loro provato alcun vantaggio specifico dall'esclusione sistematica di alimenti di grande valore nutrizionale.
9. LE SCELTE VEGETARIANE
Se il lattante è felicemente allattato al seno , può tranquillamente essere svezzato con alimenti privi di proteine animali, quale latte vaccino e derivati o carni. è importante che la sua dieta sia variata ed equilibrata e ricca di legumi, principale fonte proteica. Bisogna altresì valutare l'apporto di ferro, in assenza di ferro emico.
Se il bimbo non riceve latte della madre, già si alimenta di proteine animali con il latte vaccino, dunque può solo condurre una dieta lattovegetariana, che , in generale, garantisce uno sviluppo adeguato, se variata e ricca di legumi.
Un bambino non allattato al seno che non riceva neanche un latte sostitutivo (vaccino o di capra) corre il serio pericolo di gravi carenze alimentari : è infatti molto difficile, a meno di ricorrere a farmaci, garantirgli il giusto apporto di Calcio, ferro Vitamina B12 ed oligoelementi. Anche l'apporto di Acidi Grassi può essere a rischio.
Le diete vegetariane estreme (vegan) o monotone o con alimenti esotici d'importazione (corrispondenti a varie scelte filosofiche) sono un sicuro rischio nutrizionale per il divezzo.
10. SVEZZARE UN BAMBINO IMMIGRATO
Per molti bambini immigrati bisogna evitare la semplice prescrizione di una dieta per lo svezzamento di tradizione occidentale : va fatto invero uno sforzo per comprendere cosa la madre ritiene, nella sua cultura, più vantaggioso per il bambino.
Spesso scoprirete abitudini alimentari bene adattate ai fabbisogni del bambino. Spesso si può utilizzare riso cotto in varie fogge, o orzo, o legumi. Le farine di cassava, manioca e tuberi hanno una densità calorica molto bassa e sono spesso un cofattore di malnutrizione. Se vengono adoperate bisogna integrarle con oli ed altre fonti proteiche. Alcuni immigrati utilizzano molti cibi secchi provenienti dai paesi d'origine : l'apporto vitaminico è spesso insufficiente e va integrato farmacologicamente.
UN ESEMPIO PRATICO
Si può raccomandare solo quello che si fa veramente : ecco dunque come ho svezzato mio figlio :
- Donato ha avuto 10 mesi di latte materno . Ho iniziato a 6 mesi ed un giorno a svezzarlo. Ma già dal 5° mese mangiava una pera o una mela o una banana grattuggiata con un cucchiaino di zucchero alle 16.
- La prima pappa : Una crema di riso con brodo vegetale (carota,patata,bietola,zucchina) un cucchiaio d'olio d'oliva, 30 grammi di coscia di pollo (non uso mai il petto, per timore degli ormoni) frullata. Mezzo pizzichino di sale. Nella seconda pappa gli ho dato un bel filetto di spigola (branzino) bollita, al posto del pollo.
- Dopo pochi giorni ho usato la pastina 000 e la carne di manzo frullata. Poi ho provato col coniglio. Dopo 3-4 giorni la pastina era con salsa di pomodoro, perchè Donato è napoletano.
- Dopo due settimane gli ho offerto una 'vellutata' di lenticchie (20 grammi cotte per un ora , con olio, passate al passatutto) con parmiggiano grattuggiato , senza altre pietanze.
- Subito dopo ho alternato le lenticchie con fagioli e piselli.
- Dal 7° mese gli ho dato il rosso d'uovo e la pastina più grande, le patate, gli spinaci e un minestrone passato al passatutto.
- Ovviamente ha sempre apprezzato il pesce, d'ogni tipo. Ho trovate le alici difficili da usare, per gli altri pesci nessun problema.
- Donato mangiava sempre poco la frutta, di stagione, dopo il pasto, in maggiore quantita se fuori pasto, per merenda.
- A 10 mesi è passato, senza difficoltà, al latte vaccino intero zuccherato. Sono iniziate la carne in polpette, il pesce a pezzettini, le patate a pezzetti, il pane.
- Ho sperimentato, direttamente, che c'era poco da prescrivere, molto da 'seguirè secondo la migliore tradizione regionale e le esigenze del piccolo.
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