RICERCA IN AIRONE Powered by
FreeFind

3º CONVEGNO PEDIATRICO (1998)

DERMOCOSMESI

Maria Luisa Battini
Clinica Dermatologica - Firenze

Fino a qualche anno fa difficilmente il medico veniva consultato riguardo all’igiene ed al trattamento cosmetologico della cute del bambino. Le mamme seguivano i consigli delle nonne, ricorrendo quasi sempre al sapone di Marsiglia, ai bagni di crusca o avena e “all’olio sbattuto”, nei casi di dermatite da pannolino.
Il marcato oggi è invaso da prodotti per l’igiene e l’abbellimento del corpo che non sempre sono di buona qualità, sicurezza ed efficacia.
Al medico, ed in particolare al pediatra ed al dermatologo-pediatra, spetta il compito di consigliare prodotti adeguati alle varie situazioni e che tuttavia comportino il minor rischio di reazioni aggressive, allergiche o addirittura tossiche.

Per COSMETICI si intendono comunemente preparazioni atte a rendere più belli i capelli, la cute e le unghie. I cosmetici sono sostanze che vengono frizionate, spruzzate, introdotte o in qualunque modo applicate sul corpo per pulire, abbellire, rendere attraente o mutare l’aspetto fisico (ad es. coprire o camuffare eventuali difetti, cicatrici, angiomi, “ brufoli”).
I prodotti cosmetici variano molto nelle loro formulazioni e nel loro modo di applicazione. Si va da prodotti che possono essere usati più volte al giorno come i detergenti, a prodotti che vengono usati poche volte l’anno come le tinture dei capelli. Alcune preparazioni cosmetiche sono anche classificate come farmaci a causa del loro effetto sulla funzione e struttura della cute o per il loro impiego nella prevenzione delle malattie. Ne sono esempi i dentifrici al fluoro per inibire la carie, lo shampoo anti-forfora, gli anti-perspiranti per il sudore, le creme solari per prevenire le scottature.
I principali componenti dei cosmetici sono riportati in Tabella 1.

I SAPONI sono i detergenti di uso più comune e sono formulati con tensioattivi. Detergenti sono tutte le sostanze capaci di allontanare lo “ sporco” dalla superficie cutanea (polveri, grasso, urine, feci, microrganismi). I tensioattivi sono sostanze che disciolte in un liquido riducono la tensione superficiale fra fase acquosa e lipidica. I tensioattivi sono costituiti da molecole con poli-idrofili e poli-idrofobi (lipofili), Questa proprietà permette ai tensioattivi di interporsi fra sostanze idrofile e sostanze idrofobe realizzando l’emulsione delle varie particelle che altrimenti non si mescolerebbero. Sono i tensioattivi che riducono la tensione superficiale fra acqua e aria formando una schiuma che non è sempre correlata con la capacità detersiva del prodotto.
I saponi sono in genere alcalini e precipitano con acqua dura (a concentrazione elevata di calcio) formando sali di calcio di acidi grassi animali (che formano dei precipitati di calcio insolubili che possono favorire la formazione di comedoni).
Il sapone di Marsiglia è privo di additivi ed è un sale sodico (o potassico) di acidi grassi animali.
I syndet (detergenti sintetici) non sono alcalini, non precipitano, hanno scarsa azione schiumogena, nessuna azione antisettica e in genere sono meglio tollerati e meno irritanti dei saponi.

Il bagno è il modo migliore per detergere la pelle. L’acqua deve essere tiepida perché il calore eccessivo determina vasodilatazione e può indurre prurito, specialmente nei bambini atopici.
Lo sporco deve essere rimosso senza sfregamenti in modo da non determinare microabrasioni.
E’ meglio consigliare bagni più frequenti (ogni 1-2 giorni) di pochi minuti che bagni settimanali di più lunga durata. Il contatto prolungato con i tensioattivi può rivelarsi irritante.
Nei neonati non devono essere usati shampoo, ma il detergente del bagno deve essere usato anche per il cuoio capelluto.
Nei bambini più grandicelli possono essere usati Baby shampoo che in genere hanno una percentuale minore di profumi, contengono il laurilsolfato che si lega prontamente allo sporco e le solfobetaine, che riducono l’irritazione il bruciore degli occhi.
L’eccessivo stiramento e trazione dei capelli può determinare alopecia; l’ondulazione può produrre invecchiamento e fratturazione del capello.
L’uso del pettine caldo può provocare alopecia cicatriziale progressiva ( con inizio dal vertice).
L’”Hair casts” può simulare la pediculosi: è determinato da un'alterazione della circolazione ematica a livello del cuoio capelluto per eccessiva trazione dei capelli. Sono degli “ pseudolendini” costituiti da cheratina attaccata saldamente alla base del capello nella regione frontale, temporale e del vertice. Si elimina difficilmente con lo shampoo; il cambio di pettinatura risolve il problema.

DERMATITE DA PANNOLINO: il cambio frequente del pannolino nella prevenzione del rash è essenziale. La prolungata permanenza nel pannolino induce macerazione e aumenta la sensibilità ai fattori irritanti che sono presenti nelle urine e nelle feci.
L’uso di paste all’ossido di zinco (5-10-20 %) dopo lavaggio con acqua e sapone acido ( o con syndet), ad ogni cambio diminuisce notevolmente l’incidenza della dermatite da pannolino.
Per la detersione dell’area del pannolino non devono essere usate lozioni, latti, detergenti senza risciacquo, fazzoletti inumiditi.

Tabella 1: principali componenti dei prodotti cosmetici di interesse dermatologico.
Eccipienti
Solventi
Emollienti
Umettanti
Tensioattivi
Conservanti
Profumi
Coloranti
Depigmentanti
Propellenti
Altri additivi
 


TORNA ALL’INIZIO PAGINA