LOrtodonzia come scienza medica ha subito negli ultimi 10 anni, in ambito di tutto il territorio nazionale, una rapida e costante diffusione e penetrazione su gran parte della popolazione. Accade però che troppo frequentemente vi sia, da parte dei pazienti, uneccessiva ricerca della terapia a tutti i costi, che a>sua volta può generare un eccesso nellapplicazione della terapia stessa. Troppo spesso mi sono riferite dai pazienti frasi come: Sa Dottore oggi tutti hanno lapparecchio oppure Sa Dottore mio figlio porta lapparecchio da 10 anni. Queste frasi evocano in me alcune riflessioni:
a) Quando bambini o adolescenti hanno necessità fare una terapia?
b) Perché va effettuata una terapia?
c) Quale tipo di terapia?
In relazione a queste domande mi viene spontaneo pensare ad una figura Super partes, come quella del Pediatra, che moduli questo sistema dintercettamento della patologia orale, come peraltro già fa con altre patologie come loculistica, lotorino o la dermatologia, per esempio.
Quindi la figura del pediatra assume per me un ruolo importantissimo e basilare per fornire al paziente un servizio che rispecchi la dignità terapeutica che la scienza Ortodontica oggi può dare.
Lo scopo di questincontro è quindi quello di fornire al Pediatra strumenti semplici ma fondamentali per essere in grado di intercettare una patologia orale in atto, deciderne la gravità e lurgenza, quindi consigliare una visita specialistica e poter verificare nel tempo che le terapie applicate siano in termini di tempo e di modo adeguate alle esigenze del paziente.
LOrtodonzia come scienza sinteressa di due aspetti principali legati alla salute orale:
Laspetto ortopedico, cioè la corretta crescita dei due mascellari in senso sagittale, verticale e trasversale.
Laspetto ortodontico, cioè la salute della bocca e dei denti, la loro giusta eruzione in ordine di tempo e di modo e la loro giusta posizione spaziale in modo da fornire unadeguata e salutare funzione masticatoria e, perché no, anche unottima estetica del sorriso e del viso, visto che oggi la società moderna a torto o a ragione impone ai giovani un certo cliché estetico importante come carta di presentazione anche in ambito sociale.
Lelemento basilare che separa queste due fasi è il Tempo, cioè letà del paziente in relazione alla patologia in atto.
Infatti, come tutti sanno, le problematiche ortopediche legate alla giusta crescita di un osso possono essere influenzate e risolte in età prepuberale quando la crescita e quindi la trasformazione sono ancora attive e possibili, mentre i denti possono essere in teoria mossi e modificati a tutte le età.
Noi Ortodontisti allinizio quindi amiamo dividere i nostri pazienti in maniera molto semplicistica in due categorie che rispettano un Timing che divide e modula in un certo senso la possibilità e ladeguatezza del nostro intervento.

Ci piace a questo punto entrare più nello specifico e quindi fornire, suddividendo i pazienti in ordine detà, quegli elementi che possono garantire al Pediatra una giusta diagnosi in relazione alletà del paziente.
Prima fase di controllo e diagnosi Pediatrica Precoce
Cominciamo quindi a vedere quali possono essere gli eventi patologici che possono presentarsi dai 3 anni ai 6 anni:
Il paziente presenta una dentatura tutta formata da denti decidui il loro numero è di 10 in arcata superiore e 10 in quellinferiore.
Ortopantomografie di completa dentatura decidua prima dei 6 anni
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Le patologie che si devono intercettare in queste età sono:
Patologia Ortopedica
Morso inverso posteriore monolaterale da:
1) Laterodeviazione del volto con crescita differenziale del viso da un lato. ( vedi Totò )
2) Morso inverso da un lato con linee mediane dentali deviate.
3) Masticazione inversa che non si autocorregge e che peggiora con il passare del tempo.
La semplice correzione in brevissimo tempo dà un immediato ripristino della simmetria del viso e della dentatura dal lato patologico.
Questa patologia segue spesso alluso eccessivo del ciuccio
Morso inverso anteriore o Prognatismo mandibolare o Terza classe scheletrica
Questa patologia è caratterizzata da:
1) profilo con mento in avanti e pronunciato.
2) faccia con zigomi poco pronunciati, occhiaie da deficit respiratorio (facies tipo adenoideo), mento pronunciato e labbra poco visibili e poco formate.
3) sia di fronte sia di profilo si evidenzia a livello dentale un morso inverso anteriore e/o posteriore segno di una crescita alterata dei mascellari superiore e inferiore.
Quando ci troviamo di fronte ad una patologia del genere tra 3 e 6 anni dobbiamo verificare con una teleradiografia del cranio e con unanamnesi familiare precisa, se siamo di fronte ad una terza classe VERA o FALSA: ciò condizionerà la terapia e la prognosi.
I migliori risultati ortopedici nel trattamento delle terze classi vere e gravi si ottengono trattando il paziente prima dei 6 anni.
Questa patologia è spesso ereditaria e quindi ha basi genetiche forti.
Quando siamo fortunati si tratta solo dinsufficienze respiratorie nasali gravi che condizionano il paziente, che non respira dal naso, ad usare la respirazione orale con postura bassa della lingua e relativo ipersviluppo mandibolare e deficit del mascellare superiore.
Abitudine viziata del succhiamento del dito.

Questa patologia è caratterizzata da:
1) morso aperto anteriore
2) morso contratto o inverso posteriore
3) deglutizione atipica(lingua che protrude ad ogni atto di deglutizione) ciò peggiora e contribuisce a mantenere il morso aperto
4) eccessivo spazio tra mascellare superiore e inferiore con ritardata crescita della mandibola.
Questa patologia deve essere interrotta prima possibile perché può generare una grave patologia ORTOPEDICA: GRAVE II CLASSE con deficit di crescita della mandibila e MORSO APERTO SCHELETRICO.
Il trattamento è semplice e veloce e interrompe una patologia molto grave se persiste il vizio.
Patologia Ortodontica o Dentale
In questa fascia detà ci interessa solo la carie.
La carie dei denti da latte deve essere curata perché il paziente ha difficoltà ad alimentarsi e ci possono essere gravi ripercussioni sulla futura dentatura permanente.
Carie da ciuccio con miele

1)Gravissima perdita di dimensione verticale.
2)non mastica, non trita si sviluppa unipertrofia gengivale.
3)quando dovrà permutare i denti non avrà spazio verticale.
Dobbiamo mettere un apparecchio specifico che ristabilisca la giusta dimensione verticale e segua la permuta dei denti permanenti in modo da ristabilire dei contatti dentali verticali i più corretti possibili.
Carie dei Denti da Latte
La carie dei denti da latte deve essere curata quando letà di permuta è molto lontana.
I processi infiammatori che seguono la carie vanno rimossi prima possibile.
Seconda fase di controllo e diagnosi Pediatrica intermedia.

Dai 6 anni agli 8-9 anni possono essere ancora presenti e irrisolte tutte le potologie trattate precedentemente, ma qui assumono un significato più complesso e terapie più lunghe e complesse.
Il paziente tra i 6/7 subisce leruzione del primo molare permanente tra i 7 e i 10 anni inizia la permuta dei denti decidui anteriori, per primi i due centrali inferiori poi i superiori dopo circa 6/7 mesi i laterali inferiori e superiori, normalmente dopo i 9/10 anni inizia la permuta dei restanti denti decidui
Ortopantomografia di un paziente tra i 7 e i 9 anni con avvenuta permuta degli incisivi centrali e laterali superiori e inferiori.
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Le patologie che si devono intercettare in questa fase sono:
Patologia ortopedica
Se le problematiche Ortopediche delle età precedenti non sono state intercettate in età adeguate dovranno qui essere sottoposte a terapia con interventi a questo punto più incisivi e duri per il paziente ma sempre con prognosi favorevole
Morso inverso posteriore in età prepuberale

La patologia è la stessa di quella in età precedenti, è sempre presente:
1) defict respiratorio nasale
2) facies adenoidea
3) asimmetria in crescita dei due mascellari
4) masticazione e fonazione compromesse
La risoluzione è possibile se si agisce prima che la sutura mediana del palato si saldi. Generalmente ciò avviene in media verso i 13-14 anni nella femmina e 15 17 anni nel maschio.
Lapparecchio delezione è lESPANSORE RAPIDO DEL PALATO
Terze classi dento-scheletriche
La malocclusione di terza classe deve essere diagnosticata prima possibile, in questa fascia detà 6-9 anni siamo ancora in grado di effettuare una cura efficace con apparecchiature specifiche portate molte ore al giorno.
Per fare una corretta diagnosi si deve sempre eseguire la TELERADIOGRAFIA DEL CRANIO IN LATERALE

Si vede benissimo leccessivo sviluppo del mascellare inferiore rispetto al superiore. Questo difetto, se non curato adeguatamente, può portare ad una risoluzione mediante un intervento chirurgico.
Seconda classe dento scheletrica
Questa malocclusione è perfettamente linverso della precedente, cioè il mascellare superiore cresce e si sviluppa più dellinferiore.
Al contrario della malocclusione di terza classe, la cura di questo difetto si esegue meglio in età più vicine al PICCO DI CRESCITA.
Quindi in questa fascia detà possiamo iniziare ad intercettare con apparecchi ortopedici la Seconda classe dento scheletrica.


Lo scopo della terapia deve essere quello di correggere la discrepanza sagittale favorendo la crescita del mascellare inferiore od ostacolando la crescita del mascellare superiore.
Abitudini Viziate
Le abitudini viziate sono pericolose perchè creano interferenze nella normale crescita dei due mascellari e nella normale disposizione spaziale ed estetica della dentatura mista.
Bisogna ricordare che il soggetto è in accrescimento e quindi stimoli patologici danno alterazioni ENORMI .
I denti rispondono con alterazioni che se non corrette portano a notevoli danni alla masticazione e poi allestetica.

Morso coperto da ipertono del labbro inferiore, relativa II classe dento-scheletrica e iposviluppo del mascellare inferiore

Morso aperto (trattato) da succhiamento del dito con contrazione del mascellare superiore e deglutizione atipica
Patologia Ortodontica o Dentale
In questa fase alla nostra attenzione si aggiunge un altro elemento importante dellevoluzione dellorgano della masticazione: infatti tra i 6 e i 9 anni si assiste alla comparsa e alleruzione dei primi elementi della dentatura permanente.
Ogni qual volta ci giunge il sospetto che la permuta non segua la normale cronologia per letà del paziente bisogna fare un accertamento diagnostico che eviti o confermi patologie in atto.
Quindi in questo periodo detà si deve introdurre un elemento diagnostico ulteriore come la RX panoramica oltre alla Teleradiografia, che ci permette di valutare altre patologie come:
Impediscono la normale eruzione dei denti naturali e devono essere rimossi prima possibile
I denti non ci sono quindi si deve pensare a come sostituirli
Qui si vede bene che il primo molare non può erompere perché impatta con il molaretto da latte che gli sta davanti. Quindi si deve estrarre il molaretto per consentire una normale eruzione del molare permanente.
Una volta erotto si penserà a riportarlo nella sua giusta posizione.
Questa patologia è sempre meno rara e quindi bisogna porre attenzione.
I molaretti decidui per ragioni ancora meglio precisate vanno in rizalisi spontanea, ma si reintrudono nella gengiva.
Il segno clinico è il formarsi di uno scalino anormale tra lultimo dente da latte e il primo molare permanente
Il dente da latte deve essere rimosso urgentemente perche provoca gravi danni alla dentatura definitiva.
Terza fase di controllo e diagnosi Pediatrica tardiva.
Ortopantomografia di un paziente in età prepubere.
In questa fase si deve controllare che la dentizione permanente sia correttamente disposta e orientata
In questa fase si deve controllare il paziente che si trova in piena età puberale, tra i 9 e i 14 anni, dato che le problematiche ortopediche DEVONO essere risolte in questa momento se non si vuole ricorrere in età adulta ad un intervento chirurgico per ristabilire le giuste proporzioni scheletriche (che sono anche problematiche estetiche) quindi:
Patologia Ortopedica da controllare in questa fase.
Terza classe dento scheletrica
Terza classe scheletrica da trattare immediatamente.
La patologia in atto doveva essere intercettata in età precedenti. Ora siamo in ritardo ma si può ancora fare qualcosa di buono.
Qui si possono apprezzare le conseguenze di una patologia di terza classe non trattata in età prepubere .
Il paziente dovrà subire un intervento di chirurgia maxillo facciale e un trattamento ortodontico prechirurgico e post chirurgico per risolvere la sua situazione.
Seconda classe dento scheletrica
Seconda classe scheletrica da trattare immediatamente.
La patologia in atto doveva essere intercettata in età precedenti. Ora siamo in ritardo ma si può ancora fare qualcosa di buono.
Qui si possono apprezzare le conseguenze di una patologia di seconda classe non trattata in età prepubere .
Il paziente dovra subire un intervento di chirurgia maxillo facciale e un trattamento ortodontico prechirurgico e post chirurgico per risolvere la sua situazione.
Morso incrociato mono o bilaterale
Questa patologia deve essere trattata prima che avvenga la saldatura completa della sutura mediana del palato.
Prima si fa più semplice è risolvere e più bello il risultato.
Nelle femmine avviene tra i 13-14 15 anni,nei maschi tra i 14-15 16 anni.
Qui si possono apprezzare le conseguenze di una patologia di un morso incrociato non trattato in età prepubere .
Il paziente dovra subire un intervento di chirurgia maxillo facciale e un trattamento ortodontico prechirurgico e post chirurgico per risolvere la sua situazione.
Forse mi sono dilungato troppo, ma spero che questo documento ,che contiene le immagini e la didattica delle principali patologie della bocca e dei denti, possa esservi utilea formulare una diagnosi orientata nellinteresse del paziente e nel rispetto della sua salute.
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