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6º CONVEGNO PEDIATRICO (2001)

Farmaci Fitoterapici: un’opportunita’ per il Pediatra ?

Sandro Valentini
Pediatra di Famiglia

Con sempre maggiore frequenza il pediatra viene a contatto con prodotti fitoterapici.
All’incontro occasionale si è sostituito un incontro costante, pressochè quotidiano legatoalle domande dei genitori stimolati dalla pubblicità diffusissima dei produttori nonchèdall’industria farmaceutica che propone ormai anche prodotti fitoterapici per l’infanzia.
La proposta salutistica legata alla fitoterapia più o meno corretta ha un fatturato di oltre1500 miliardi all’anno e sembra che almeno due milioni di italiani facciano uso di questi prodotti.
Questi dati devono far riflettere e devono stimolare anche coloro i quali possono avereuna istintiva diffidenza per quelle discipline che non fanno parte dell’attuale curriculum di studi universitari medici. Pur non addentrandoci nel significato sociologico del successo dei fitoterapici,
la diffusione del fenomeno impone una valutazione critica e un sforzo di aggiornamento per contrastare l’automedicazione potenzialmente dannosa ed eventualmente per aggiungere al proprio armamentario terapeutico quei fitoterapici che dovessero risultare utili, efficaci e sicuri.


DEFINIZIONE

La fitoterapia è una parte della farmacologia.
Nulla a che vedere con le cosiddette ”medicine alternative”: l’interpretazione di segni e sintomi , effetti benefici e indesiderati segue la metodologia scientifica, le discipline sorelle sono la chimica , la fisica, la patologia e la clinica medica.
La fitoterapia è stata storicamente l’inizio della farmacologia clinica.
Ogni popolo della terra dai cinesi alle popolazioni dell’India, agli antichi egizi, agli indiani d’America, in ogni cultura e tradizione, si sono rivolti al mondo vegetale per lenire leproprie sofferenze affinando talora conoscenze che soltanto oggi trovano un supporto scientifico , ma che empiricamente hanno permesso lo sviluppo della prima Medicina. I primi medici eranoinfatti erboristi e poi lo sono stati i frati nel medioevo con le prime colture intensive di erbe officinali. Tuttoggi parte della contemporanea farmacoproduzione è “estrattiva” e ancora in parte “di sintesi “per copia di molecole di origine vegetale.
La fitoterapia attuale è da considerare complementare alla consueta terapia farmacologica a cui non si può sostituire, ma può esserle associata per applicazioni preventive o di mantenimento o di lunga durata.

E’ bene fissare alcune definizioni utili.

Per DROGA VEGETALE si intende la parte della pianta utilizzata come medicamento e/o per l’estrazione di sostanze a scopo medicamentoso.

Il FITOCOMPLESSO è l’insieme di tutte le sostanze presenti nella droga ( a differenza del singolo principio attivo può avere minore tossicità, migliore assorbimento e molteplicità di azione ).

Si dice FITOTERAPICO qualsiasi estratto di pianta medicinale con peculiari caratteristiche farmacologiche quali la migliore biodisponibilità, la sinergia, la ridotta tossicità e plurime attività in vivo.

Il FITOMEDICAMENTO è il medicinale finito, fornito di etichetta, con indicazione degli eccipienti o parti differenti da piante a cui può essere concessa registrazione semplificata, in base a dati di letteratura, secondo normativa CEE 65/65 art.8.
I fitomedicamenti dovrebbero tuttavia essere considerati medicinali a tutti gli effetti e sul loro utilizzo è bene fare chiarezza e sgomberare il campo da ogni tipo di preconcetto o ignoranza.


CONCETTI GENERALI

I principali costituenti chimici delle piante medicinali sono raggruppati nelle seguenti categorie: eterosidi, alcaloidi, tannini , resine e balsami, polisaccaridi , lipidi e protidi, oli essenziali, vitamine e sali minerali, amari e acidi organici. Attraverso diversi metodi estrattivi da pianta fresca o secca si ottengono estratti fluidi, tinture, tisane ,decotti, infusi, macerati, estratti secchi, polveri micronizzate, sospensioni, oli essenziali, succhi o frazioni omologhe.

E’ fondamentale la considerazione che prodotti estrattivi diversi della stessa pianta corrispondono a farmaci diversi per presenza di diversi costituenti chimici, diversa concentrazione di componenti attivi con diversi livelli terapeutici e diversa biodisponibilità.

Nella preparazione del fitoterapico i produttori dovrebbero attenersi al rispetto di alcuni criteri di qualità : la scelta della corretta qualità botanica , il tempo balsamico di raccolta ( cioè il periodo dell’anno in cui il rendimento di sostanze attive è massimo ), corrette modalità di preparazione e conservazione della droga vegetale, il controllo di eventuali contaminanti quali batteri o micotossine e l’accertamento della presenza di inquinanti quali isotopi radioattivi, pesticidi o metalli pesanti.


INDICAZIONI

Le indicazioni mediche all’utilizzo di sostanze vegetali possono provenire da varie fonti: l’OMS, la Farmacopea Uff.. Italiana, La Farmacopea Francese, la Kommission E del Min. Sanità Tedesco, nonché la CEE e l’ESCOP. Quest’ultima è l’Agenzia Europea alla quale è stata commissionato dalla Unione Europea lo studio e la pubblicazione di linee guida comprendenti le indicazioni e le modalità di corretto utilizzo delle singole droghe vegetali.


IMPLICAZIONI MERCEOLOGICHE E LEGISLATIVE

In Italia una sostanza con proprietà medicamentose può essere venduta come medicinale, come cosmetico e come integratore. A proposito di questi ultimi intesi come dietetici o complementi alimentari o alimenti naturali la legislazione corrente permette il commercio a seguito di semplice notifica al ministero da parte del produttore senza alcuna necessità di controlli tossicologici, verifiche o sperimentazioni cliniche controllate dal Ministero della Sanità.

REQUISITI PER L’USO IN TERAPIA

Il medico deve dunque scegliere con grande attenzione i preparati da utilizzare e deve richiedere ai produttori informazioni dettagliate riguardo al prodotto .Le ditte produttrici più serie sono di solito in grado di fornire i chiarimenti necessari a seguito di richieste specifiche.
I requisiti per un sicuro uso in terapia devono prevedono

caratteristiche qualitative raccolta in tempo balsamico corretto
controllo botanico di materiale
controllo inquinamento e contaminazione
lavorazioni industriali corrette
garanzie di efficacia paragone del fitocomplesso con gli standard delle farmacopee o dell’ESCOP
titolazione del principio caratterizzante
utilizzo dell’estratto più idoneo
valutazione clinica

Da queste considerazione sorge inevitabile la richiesta insieme alla SIFIT( Soc.Ital.Fitoterapia) e all’ANMFIT ( Ass. Naz. Medici Fitoterapeuti ) della opportunità di disporre di PRODOTTI STANDARDIZZATI cioè identificati e definiti nei componenti e di conseguenza confrontabili e TITOLATI in principi attivi per poter definire i dosaggi con esattezza.

Il medico è tenuto a conoscere i prodotti fitoterapici anche perché la legislazione vigente permette la libera vendita di essi favorendo il preoccupante fenomeno dell’automedicazione: molti pazienti fanno uso di fitoterapici stimolati dalla pubblicità e ingenuamente convinti che naturale è bello e le piante sono innocue.

Il fitoterapico va considerato un farmaco e ne vanno tenute presenti le controindicazioni e gli effetti collaterali peculiari di ogni droga vegetale. Inoltre va sempre considerata la possibilità di interazioni tra fitoterapico e farmaco di sintesi. Nel numero di genn 2000 di Lancet la famosa rivesta, a riprova dell’importanza del problema e alla diffusione dell’utilizzo di queste terapie, ha concesso un ampio articolo a “ herb-Drug interaction “ elencando una lunga serie di reazioni collaterali osservate in pazienti che facevano uso delle più svariate terapie sia prescritte da medici sia di automedicazione, rimarcando così la necessità di aggiornamento e controllo medico in questo ambito emergente della farmacologia.


CONCLUSIONI

Qualora il pediatra si accinga ad una prescrizione fitoterapica è bene valuti l’opportunità e l’applicabilità del fitoterapico al paziente tenendo presente la peculiarità dell’atteggiamento del paziente pediatrico rispetto al farmaco e la disponibilità di forme farmaceutiche idonee, conosca l’interazione di questo con le altre terapie consuete e si accerti di disporre di un prodotto con garanzie di idoneità non trascurando infine una valutazione dei costi.

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