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6º CONVEGNO PEDIATRICO (2001)

I Bisogni del Bambino Musulmano

Mandana Mojdehbakhsh Zanjani
Mediatrice Culturale Iraniana

Parlando di cultura islamica è necessario tenere conto del fatto che si prende in considerazione un mondo molto eterogeneo e differente da quello cristiano. La cultura islamica comprende all’incirca un miliardo di persone che appartengono a differenti classi sociali e che provengono da paesi molto diversi tra loro sia per tradizione popolare, sia per crescita e sviluppo economico. Perciò il bisogno del bambino dipende e varia a seconda del paese in cui nasce. In questo caso non è possibile fare un discorso generale.
Per esempio nella tradizione culturale Africana le bambine sono destinate a mangiare meno e in modo meno variegato rispetto ai bambini, è cosi anche durante la gravidanza che avviene di solito appena dopo la pubertà. L’anemia causata dall’alimentazione inadeguata seguita durante l’infanzia colpisce il 40% di loro.
In questo caso il bisogno del bambino musulmano Africano inizia già da quando è nel ventre della madre.
La mutilazione genitale delle bambine è un altro discorso che non si può generalizzare tra tutti i paesi musulmani. Questa operazione può provocare infezioni ed emorragie, disturbi ad ogni ciclo mestruale, complicazioni durante la gravidanza e il parto ed altri numerosi disturbi, ma sono soprattutto i fattori culturali e le tradizioni a spingere tantissime donne musulmane africane a sentire questa pratica come parte integrante della loro vita. Cosi, anche se la legislatura vieta questo tipo di pratica, essa continua ad essere molto diffusa. Invece la circoncisione dei bambini è diffusa in tutti i paesi musulmani e i genitori si trovano in difficoltà in un paese europeo per il semplice fatto che in Europa questa operazione non è consentita per semplici motivi religiosi.
L’allattamento è molto importante nell’Islam ed il Corano raccomanda l’allattamento materno almeno per due anni dalla nascita. Ma tutto ciò dipende dalla provenienza della madre e dalla sua alimentazione durante l’infanzia e la gravidanza. In numerosi casi il latte materno è integrato o addirittura sostituito con il latte artificiale per prevenire le malattie.
Il vero problema comincia con l’inizio dello svezzamento. Questo è un problema serio per i musulmani che non deve essere sottovalutato. Il musulmano mangia la carne “halal” ovvero macellata e dissanguata. Nei paesi occidentali le macellerie che vendono questo tipo di carne sono molto rare e non si trovano in tutte le città, allora spesso si sostituisce la carne con altri alimenti che la compensano. All’inizio dell’anno scolastico, come ogni genitore, anche i genitori stranieri indicano le esigenze di alimentazione dei propri figli. I menu attualmente in vigore presso le scuole tengono conto di distribuire la carne “halal” per chi la richiede.

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