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Il Gruppo ENI è presente in tutto il mondo e spesso gli scenari ove si opera non sono dei più agevoli: si passa infatti dal deserto alle foreste a zone paludose. In molte zone si instaurano delle comunità di espatriati con le loro famiglie ed i figli.
Limpegno lavorativo porta gli espatriati a trascorrere parecchi anni in queste sedi sempre con la famiglia al seguito. Così come il dipendente prima di recarsi allestero esegue tutta una serie di accertamenti sanitari per ottenere lidoneità lavorativa per lestero, allo stesso modo i familiari, e soprattutto i bambini, vengono valutati da un punto di vista clinico e delle vaccinazioni.
Bisogna particolarmente assicurarsi che i lattanti e i bambini in procinto di intraprendere viaggi Internazionali siano stati vaccinati con i vaccini di routine (DTP, IPV, Epatite B, MPR, Hib) e poi valutare attentamente la zona geografica dove si dovrà recare.
Le altre vaccinazioni che vengono prese in considerazione sono le seguenti:
Febbre Gialla
E lunica vaccinazione obbligatoria se si entra o si proviene dai seguenti paesi:
Africa: Angola, Benin, Burkina Faso, Burundi, Camerun, Ciad, Congo, Costa dAvorio, Etisia, Gabon, Gambia, Guinea, Guinea Equatoriale, Guinea Bissau, Kenya, Liberia, Malati, Mali, Mauritania, Niger, Nigeria, Repubblica Centroafricana, Repubblica Democratica del Congo, Sao Tomè e Principe, Senegal, Sierra Leone, Somalia, Sudan (parte situata al sud del 15° di latitudine Nord), Tanzania, Togo, Uganda, Zaire, Zambia.
America: Belize, Bolivia, Brasile, Colombia, Costa Rica, Ecuador, Guatemala, Guyana, Guyana Francese, Honduras, Nicaragua, Panama, Perù, Suriname, Trinidad e Tobago, Venezuela.
Quando possibile, limmunizzazione con il vaccino vivo attenuato deve essere ritardata fino alletà di nove mesi o più per evitare il rischio di encefalite vaccinica. Non bisogna vaccinare bambini di meno di quattro mesi. Per i lattanti di 4-9 mesi si può prendere in considerazione la vaccinazione se il viaggio verso zone endemiche non può essere evitato e se non sarà possibile attuare una buona prevenzione delle punture dinsetto.
Il vaccino, preparato su uova embrionale, contiene proteine delluovo e può scatenare reazioni allergiche; non vanno quindi vaccinati i soggetti che abbiano precedentemente manifestato gravi reazioni, quali shock anafilattico, dopo aver ingerito tale alimento.
Febbre Tifoide
Il vaccino contro il tifo è raccomandato per tutti i bambini che risiederanno in zone endemiche.
Attualmente in commercio esistono due tipi di vaccini uno orale ed uno parenterale.
Il vaccino orale è un vaccino vivo attenuato il cui principio attivo è la Salmonella typhi ceppo Ty21a. In Italia la posologia indicata dalla scheda tecnica autorizzata dal Mi. San. Prevede 3 compresse da prendere a dì alterni a stomaco vuoto (negli Stati Uniti ed in Canada si usa il protocollo con 4cpr.). Questo vaccino consente di raggiungere unimmunità elevata a partire da 10 giorni dopo lultima dose somministrata. Tale protezione si protrae per tre anni (cinque con il protocollo con 4 cpr.).
Sempre dalla scheda tecnica si evince come il farmaco può essere usato dopo i 3 mesi di età. Ovviamente il problema è rappresentato dalle compresse. A tale proposito dovrebbe essere disponibile a breve la formulazione liquida che consentirà un più facile impiego.
Il vaccino può essere associato ad altre vaccinazioni mentre in caso di trattamento con antibiotici e sulfamidici bisogna aspettare tre giorni dallultima somministrazione con questi farmaci. Per quanto riguarda lassunzione di antimalarici il vaccino può essere assunto contemporaneamente con i farmaci più comunemente usati (Clorochina e Meflochina) anche se il CDC di Atlanta suggerisce un intervallo di 8-24 ore. Per quanto riguarda infine altri antimalarici (Proguanil e Doxiciclina) lintervallo raccomandato dovrà essere di 72 ore.
Il Vaccino parenterale da polisaccaride capsulare Vi, stimola la produzione di anticorpi sierici IgG contro lantigene Vi. La risposta immunitaria è linfociti T indipendente ed il livello anticorpale non è ulteriormente incrementato da dosi addizionali, quindi è sufficiente una dose singola per completare la vaccinazione di base. Limmunità compare dopo due settimane dalla somministrazione del vaccino e garantisce una protezione che varia dal 72% nel corso del primo anno al 55% dopo tre anni. Il vaccino può essere associato ad altre vaccinazioni, ad antibiotici e ad antimalarici e si può effettuare dopo il secondo anno di vita.
Meningite Meningococcica
E una vaccinazione da prendere in considerazione se ci si reca nella zona dellAfrica che si estende trasversalmente dal Senegal allEtiopia dove si verificano epidemie durante la stagione secca. Altri focolai si segnalano in India e nelle regioni Amazzoniche.
La vaccinazione è obbligatoria per entrare in Arabia Saudita durante il periodo del pellegrinaggio alla Mecca.
Il vaccino utilizzato è il tetravalente polisaccaridico contenente i gruppi A, C, W e Y. Il vaccino è altamente immunogeno dopo i due anni di età, con una sola dose, sebbene sia stato dimostrato che possa essere immunogenico già nei bambini di due mesi per i quali è prevista una schedula che contempla tre somministrazioni (a 2, 3 e 4 mesi), mentre per i bambini più grandi, tra i 4 mesi ed un anno, due sole somministrazioni.
Epatite A
Nei soggetti non immuni lincidenza media soggiornando un mese in area ad alto rischio è del 3 per 1000 fino a raggiungere il 20 per 1000 per chi si trova in condizioni di igiene sfavorevoli.
Il vaccino può essere utilizzato a partire dal quinto mese di vita. Una dose da 720 U.E. è sufficiente a garantire limmunizzazione primaria. Una seconda dose dopo 6-12 mesi conferisce unimmunità di almeno dieci anni.
Nei bambini al di sopra dei dieci anni si può utilizzare il vaccino per adulti da 1440 U.E. con la stessa schedula sopra riportata.
Encefalite Giapponese
Il rischio di infezione per questa patologia è di 1 su 5000 casi per permanenza in unarea endemica. Soggetti a rischio sono coloro che soggiornano per periodi prolungati (per più di tre mesi) specialmente in zone rurali di paesi endemici soprattutto nei mesi estivi. Questa patologia interessa unampia area del continente Asiatico (India, Corea, Giappone, Sud est Asiatico) parte dellOceania ed alcune zone orientali della Russia.
Il vaccino inattivato prevede dopo i tre anni di età la somministrazione di tre dosi sottocutanee: 0, 7, 30. Per i bambini tra 1 e 3 anni si segue lo stesso calendario ma con dosi dimezzate. E consuetudine una dose booster dopo due anni dal ciclo vaccinale. Attualmente non sono disponibili dati concernenti limmunizzazione di bambini di età inferiore allanno.
Malaria
E una patologia che in base a quanto riferisce lOMS ha unincidenza di 300 500 milioni di casi lanno con 1,5 2,7 milioni di morti di cui un milione sono bambini al di sotto dei cinque anni di età. Lincidenza maggiore spetta per il 90% allAfrica Tropicale.
La profilassi antimalarica per chi viaggia all'estero, in zone a rischio, deve per forza adattarsi ai cambiamen-ti che si sono verificati nell'epidemiologia della mala-ria stessa, nelle abitudini di viaggio e nella resistenza ai farmaci da parte del parassita.
E' infatti ben documentato che negli ultimi anni la resistenza del Plasmodium Falcipa-rum verso la Clorochina è aumentata in molte zone geografi-che. Quasi tutte le regioni sub Sahariane sono oramai Cloroc-hina resistenti ed il fenomeno sta divenendo un grosso problema sia nell'Africa Occidentale così come in quella Centrale ed Orientale. Casi di resistenza al Plasmodium Vivax sono poi descritti in Oceania, mentre una resi-stenza alla Meflochina sta sorgendo in parti della Cambogia e della Thailandia.
Tutti coloro che viaggiano in zone malariche devono essere informati del rischio di poter contrarre la malat-tia, dei provvedimenti da adottare per ridurre tale rischio, e della necessità di recarsi urgentemente da un medico specializzato nel caso insorgesse una febbre improvvisa. Comunque i due punti fondamentali da seguire scrupolosamente sono:
1) Evitare le punture di zanzara
2) Adottare un'adeguata chemioprofilassi
Per prevenire le punture di zanzara bisognerebbe, se possibile, evitare di uscire tra il tramonto e l'alba quando le zanzare anofele di solito pungono. Quando si esce di notte indossare sempre abiti con maniche lunghe e pantaloni lunghi ed evitare i colori scuri che attraggono le zanzare.
Applicare repellenti sulla cute esposta, usare zanzariere alle porte ed alle finestre, se le zanzariere non fossero disponibili, porte e finestre devono essere ben chiuse durante la notte.
Qualora le zanzare riuscissero ad entrare nelle camere, usare zanzariere sopra il letto, rimboccandone i margini sotto il materasso ed assicurandosi che la rete non sia bucata e che nessuna zanzara sia stata rinchiusa all'in-terno. Per una migliore protezione si può impregnare la zanzariera stessa di permetrina o deltametrina: 0,2 gr. di permetrina per metro quadro di rete ogni sei mesi.
Usare spray antizanzare o diffusori di insetticida (ope-ranti a corrente elettrica o a batteria) che contengono tavolette impregnate con piretroidi o serpentine al piretro.
Chemioprofilassi
Prima di introdurre i farmaci usati a tale scopo, è importante sottolineare come la collaborazione di chi viaggia sia fondamentale per l'efficacia della chemio-profilassi stessa. Spesso molti problemi insorgono perchè il viaggiatore non si attiene a quelle norme elementari, ma essenzia-li, legate all'assunzione del medicinale. Bisogna infatti ricordarsi di iniziare la terapia una settimana prima della partenza per una zona a rischio, di prosegui-re per tutta la durata del soggiorno, con le modalità specifiche per ogni farmaco, e di continuare per quattro settimane dopo il ritorno in patria.
Prendiamo adesso in considerazione i farmaci attualmente usati per la profilassi:
Proguanil (nome commerciale Paludrine).
Sebbene questo farmaco fornisca un alto grado di protezione, in alcuni paesi vi è una notevole diffusione di Plasmodium falci-parum Proguanil resistente. Assunto in dosi profilattiche il Paludrine non presenta effetti tossici importanti persino dopo prolungati periodi di somministrazione e non sono conosciute controindicazioni. Il farmaco può inter-ferire con gli anticoagulanti assunti per terapie croni-che, per cui sarebbe opportuno, prima di intraprendere un viaggio, di rivedere la terapia con gli anticoagulanti, dopo aver iniziato il trattamento con il Proguanil ste-sso.
Clorochina (Clorochina Bayer)
Questo farmaco rappresenta tutt'ora un efficace agente profilattico, nonostante l'incremento delle resistenze. Come il Paludrine, la Clorochina presenta il vantaggio di essere sicura e maneggevole, così da poter essere somministrata senza problemi sia agli adulti che ai bambini.
Meflochina (Lariam)
E' questo l'antimalarico di prima scelta per coloro che sono esposti al rischio di contrar-re una malaria Clorochina-resistente, che non sono nel primo trimestre di gravidanza, che non intendono intra-prendere una gravidanza prima di tre mesi dalla sospen-sione del farmaco, e che non allattano. La Meflochina è in grado di dare la protezione maggiore, rispetto ad altri farmaci, nell'Africa sub - Sahariana, ma il suo uso prolungato, per più di un anno, è tutt'ora sconsigliato soprattutto per gli effetti collaterali rappresentati prevalentemente da manifestazioni di tipo neuropsi--chiatrico, quali ansia, depressione, disturbi del sonno, incubi, allucinazioni. Tutte queste manifestazioni soli-tamente avvengono precocemente dopo l'inizio della profi-lassi: nel 70% dei casi dopo le prime tre sommini-strazio-ni.
La Meflochina non andrebbe quindi somministrata a tutte quelle persone che presentano episodi di convulsioni o epilessia ed ai loro parenti di primo grado, a chi soffre di ansia e depressione ed ai pazienti epatopatici.
SCHEMI POSOLOGICI DI CHEMIOPROFILASSI
Ricordarsi che la profilassi va iniziata una settimana prima della partenza, proseguita per tutta la durata del soggiorno, e continuata per quattro settimane dopo il rientro in Italia secondo i seguenti schemi posologici:
PALUDRINE
Adulti e bambini sopra i 12 anni: cpr. da 100mg. 1 cpr.x2 die
Bambini sotto l'anno: 25 mg (1/4cpr) die
Bambini 1-4 anni: 50 mg.(1/2 cpr) die
Bambini 5-8 anni:100 mg. (1 cpr.)die
Bambini 9-12anni:150mg. (1cpr e 1/2)die
CLOROCHINA
Adulti e bambini sopra i 12 anni: 2 cpr. (250-300 mg.) al-la settimana a stomaco pieno.
Bambini sotto i 12 anni: può essere usata la Clorochina sciroppo alla dose di 5mg./Kg alla settimana
CLOROCHINA+PALUDRINE
Adulti e bambini sopra i 12 anni. 2 cpr. (250-300mg.) di Clorochina alla settimana a stomaco pieno, più 2 cpr. di Paludrine al giorno, alla sera.
Bambini sotto i 12 anni: gli stessi dosaggi riportati separatamente per il Paludrine e la Clorochina.
MEFLOCHINA
Adulti: 1 cpr.(250 mg.) alla settimana
Bambini: 15-19 Kg. 1/4 di cpr. alla settimana
20-30 Kg. 1/2 di cpr. alla settimana
31-45 Kg. 3/4 di cpr. alla settimana
Sconsigliata ai bambini minori di due anni e/o con un peso inferiore ai 15 Kg.
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Il pediatra di famiglia è chiamato spesso a vari compiti nei confronti del bambino; compiti che spaziano dalleducazione sanitaria ai controlli di salute , alla diagnosi e cura ecc. Tra questi predominante è il compito della prevenzione insito nel termine stesso di pediatra o di pediatria, ed insieme quello di informazione; di entrambi questi compiti, prevenzione ed informazione, è impregnato tutto il lavoro ed il quotidiano del pediatra .Infatti, se potessimo cumulare la parte del nostro lavoro quotidiano al telefono, in ambulatorio ed a domicilio che raccoglie risposte ai consigli che i genitori chiedono, vedremmo che molta parte del nostro lavoro è dedicato a questo.
Possiamo dire che ci prendiamo cura del bambino (care) e questo è più che curare.
Il pediatra di famiglia collabora con i genitori sostenendoli in modo globale in ogni occasione; tutto ciò nellottica di difendere il diritto del bambino a ricevere le migliori cure a disposizione.
Per i genitori, molte sono le occasioni in cui il pediatra rimane un punto di riferimento, in grado di aiutarli e di soddisfare il loro bisogno di avere sempre una risposta alle loro domande , ai loro consigli. E loccasione di un viaggio può anche essere fonte soprattutto di preoccupazione, per cui varie sono le domande ed i consigli richiesti al pediatra e ne derivano risposte certamente competenti. Viaggiare è sempre unesperienza interessante, ma quali sono le domande più frequenti o i consigli più richiesti da parte dei genitori ?
- VACCINAZIONI
- FARMACI
- MAL DI VIAGGIO (auto,aereo,nave)
- LUOGO DI DESTINAZIONE DEL VIAGGIO (mare, montagna,campagna)
- ALIMENTAZIONE DURANTE IL VIAGGIO
Prima di una partenza il pediatra deve considerare una serie di fattori, per poi dare un consiglio circa il calendario delle vaccinazioni, e cioè :
- Destinazione del viaggio
- Mezzo di trasporto
- Durata del viaggio
- Età del bambino
- Stato di salute
Per spostarsi nella propria nazione di origine ,in una regione diversa ,è sempre utile controllare le vaccinazioni in quanto le malattie infettive nella realtà possono avere una diversa diffusione. Se invece si intraprende un viaggio internazionale bisogna consultare il proprio pediatra almeno due mesi prima e le vaccinazioni variano a seconda del paese in cui ci si reca. Cè ,comunque unetà al di sotto della quale non è consigliabile fare alcune vaccinazioni ,per cui è consigliabile non andare con i bambini che hanno meno di 2 anni in paesi in cui sono necessarie tali vaccinazioni.
La farmacia da viaggio dovrebbe essere composta da tutti quei farmaci che possono far sentire sicuri durante il periodo del viaggio-vacanza e che potrebbero evitare disagi di reperibilità e di malattie. Se si viaggia durante i mesi caldi o per i paesi caldi evitare farmaci sotto forma di supposte e crema, e tuttal più se proprio è necessario, munirsi di contenitori frigo. E comunque la composizione della farmacia da viaggio dipende anche dalla meta che si raggiungerà, dalla durata del viaggio e dalla facilità o meno di reperire le medicine.
Elenco farmaci:
- antipiretico
- antidolorifico
- antidiarroico(integrazione)
- farmaci per il mal di viaggio (auto, nave ed aereo )
- prodotti per punture dinsetti
- disinfettante cutaneo e per alimenti
- crema solare
- antibiotico a largo spettro
Normalmente il bambino piccolo (al di sotto dei 2 anni ) non soffre di mal dauto o cinetosi, cioè disturbi legati al movimento (motion sickness), anzi quando viaggia si addormenta. Vi sono però bambini predisposti a soffrire di nausea specie quando viaggiano in automobile. Prima di parlare o prescrivere dei farmaci, si può provare a dare alcuni consigli :
- Il bambino deve essere sereno e calmo, non ricordargli che potrebbe avere nausea o non chiedergli se ha nausea, altrimenti si preoccuperà e avrà paura;se lo si sgrida, se è inquieto
È più facile che abbia nausea.
- E preferibile partire a stomaco pieno ,evitando però una colazione troppo pesante. Anche mangiare in fretta può dare più facilmente disturbo. Offrire cibi leggeri (crackers, pane, fette biscottate) ed evitare lassunzione di troppi liquidi.
- Comunque il bambino deve stare seduto; in auto, lideale sarebbe di farlo dormire. Inoltre è consigliabile non fumare.
Se questi accorgimenti non hanno effetto, si può allora ricorrere a farmaci della categoria degli antistaminici o di anticinetosici, tra i quali il più impiegato è il dimenidrinato al dosaggio di 1-2mg/kg/dose ripetibile dopo 6-8ore; il dimenidrinato va somministrato 30-60 minuti prima della partenza ed esiste anche sotto forma di confetti gommosi, che vanno masticati ai primi sintomi (effetto dopo 2-3 minuti ).
Per quanto riguarda il viaggio al mare evitare le ore più calde o rimanere troppo sotto lombrellone e dare spesso da bere. Usare filtri solari o creme da applicare resistenti allacqua. Laria di mare è comunque benefica, ma stanca. Per quanto riguarda la montagna, laltitudine ideale è quella tra i 700 ed i 900 metri di altezza ed è indicata per bambini pallidi, nervosi ,soggetti con IRR.
Inconvenienti nei vari luoghi ,come le punture dinsetto ,vanno preventivati con prodotti repellenti.
Lalimentazione ideale, come sempre ,nel bambino al di sotto dei 6 mesi che viaggia è lallattamento materno;se assume latte artificiale è preferibile portare biberon già pronti prima; nel bambino più grandicello, se durante il viaggio ha fame consigliare spuntini leggeri a base di frutta, biscotti, crackers.
In conclusione un viaggio-vacanza non è proibito anche se è meno indicato per i piccolissimi. Sconsigliabili i viaggi troppo lunghi in aereo, non perché laereo sia pericoloso, ma perché la lunghezza del viaggio potrebbe provocare dei problemi pratici di gestione del bambino.
Sconsigliabile il luogo fuori dalla civiltà a cui siamo abituati, dove la mancanza di un centro medico vicino potrebbe farci trovare in disagio per lassistenza. I viaggi in auto, si possono fare, anche lunghi. Lauto permette tappe frequenti, seguendo i ritmi che il bambino ha già acquisito.
Ancora una volta possiamo affermare che in molte occasioni tra cui anche quella di un viaggio, per i genitori, il pediatra è un punto di riferimento, aggiornato e documentato, in grado di aiutarli e consigliarli.
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