11º CONVEGNO PEDIATRICO (2006)
I TIC: PICCOLI E GRANDI PROBLEMI
Lorenzo Pavone
Dipartimento di Pediatria Università di Catania
I TIC rientrano nel gruppo dei disordini del movimento e sono le espressioni più frequenti. I disordini del movimento sono movimenti anomali, involontari ma coscienti, spesso non intenzionali, legati ad anomalie funzionali o anatomiche dei neurotrasmettitori e dei gangli della base.
I gangli basali principalmente interessati nellambito dei disordini del movimento sono: il caudato, il putamen, il globus pallidus (interno ed esterno), la substantia nigra (pars compatta e reticulata), il nucleo subtalamico.
I nuclei della base assolvono a numerose funzioni, specificatamente intervengono nella sintesi, accumulo, rilascio e inattivazione dei neurotrasmettitori. Stimolano inoltre i movimenti volontari e inibiscono quelli involontari; infine hanno la funzion di agire sulla memoria, sulla emotività e sulle nuove acquisizioni.
I TIC rappresentano una combinazione complessa di manifestazioni volontarie e involontarie, psichiche e motorie, spesso associati a tipici problemi psicopatologici. Si manifestano con movimenti o suoni involontari, improvvisi, stereotipati, inopportuni, non propositivi, di intensità variabile. Si distinguono, in base alla espressione clinica, in motori, sonori o fonici e sensoriali. A sua volta, i TIC motori si distinguono in semplici (quando sono interessati piccoli gruppi muscolari), complessi (quando più vasti gruppi muscolari sono interessati), elaborati (rifiniti,particolarmente curati) e distonici (movimenti prolungati nel tempo).
Tra i TIC motori semplici, come esempio possiamo ricordare lammiccamento palpebrale, tra i complessi menzioniamo il saltellare, il grattarsi; tra gli elaborati il camminare a cerchio e tra i distonici ipertonie di lunga durata.
I TIC sonori o fonici si distinguono in semplici, quali tossire, sbuffare, raschiarsi la gola, e complessi che consistono nel riferire frasi non intellegibili, in eloquio irregolare sottoforma di espressioni esplosive e in coprolalia ed ecolalia.
I TIC sensoriali sono sensazioni somatiche ricorrenti e sgradevoli che si avvertono come stimoli esterni del tipo punture daghi.
Le caratteristiche dei TIC sono diverse e consistono in: riproduzione involontaria, parziale controllo senza interferenza con lattività volontaria. Vengono interessati prevalentemente i muscoli facciali, quelli del tronco e la parte prossimale degli arti; possono persistere durante il sonno ma per lo più si attenuano; i movimenti sono stereotipati e tendono a manifestarsi nella stessa area.
La patogenesi dei TIC è ritenuta multifattoriale per una interazione di fattori genetici e ambientali. La base multifattoriale dei TIC si evince dalla familiarità positiva per TIC, dalla caratteristica persistenza durante il sonno, dalla efficacia dei farmaci antidopaminergici e dagli studi PET che hanno dimostrato una ridotta attività metabolica a livello del cingolo frontale, della corteccia insulare e dei gangli della base. La compartecipazione dei neurotrasmettitori nella patogenesi dei TIC è dimostrata dallassenza di lesioni strutturali, dalla notevole variabilità dei sintomi e dalla buona risposta ai farmaci anti-dopaminergici.
La patologia ticcosa presenta una elevata frequenza. Si ritiene che la prevalenza nellambito della popolazione generale varia dal 4% al 24% nel periodo delle scuole elementari.
I TIC rappresentano una patologia non grave, ma tuttavia fastidiosa sia per i risvolti psicologici per i bambini affetti ma soprattutto perchè i TIC possono essere associati a disturbi complessi del comportamento in particolare a sindrome ossessivo-compulsiva (DOC), alla sindrome da deficit di attenzione con iperattività (ADHD), a turbe della condotta (vandalismo, cleptomania, turbe della lettura e/o del calcolo), a turbe del linguaggio e del sonno.
Il trattamento non apporta notevoli miglioramenti sui tic, ma i farmaci agiscono più efficacemente sulle affezioni associate. I farmaci più impiegati sono: Aloperidolo alla dose di 0.25 mg/die fino a 2-3 mg/die; Pimozide 1 mg/die sino a 10 mg/die. Nel caso dei TIC associati ad ADHD si può utilizzare la Clonidina alla dose di 3 mg/Kg/die e la Fluoxetina alla dose di 2.5 mg/die sino a 20 mg/die.
SINDROME TOURETTE
È la forma più grave di disturbo da TIC e si associa a disturbi del comportamento. Da un punto di vista epidemiologico laffezione si manifesta con una frequenza più elevata di quanto comunemente si sospetti ed è ritenuta intorno a 10 casi su 10.000 nella popolazione generale.
I criteri diagnostici comprendono oltre la presenza di TIC motori multipli anche i tic fonici che debbono persistere nelle varie fasi della malattia e non necessariamente allo stesso tempo oppure comparire molte volte al giorno. I disturbi causano importanti distress psicologici o significative alterazioni dellinserimento sociale, occupazionale e scolastico. Si manifestano per la prima volta prima dei 18 anni di età e non devono essere causati dalleffetto di un farmaco o sostanza medicamentosa nè essere secondari ad una malattia sistemica non specifica.
Dal punto di vista patogenetico la malattia appare riconoscere una base genetica: questo si evince da una anamnesi familiare positiva nel 10% dei casi con una concordanza del 50-70% nei gemelli omozigoti che si estende al 75-90% se si considera lo spettro dellaffezione. Il gene candidato è il SLITRK1 localizzato sul cromosoma 13q 31.1 implicato nella crescita dendritica neuronale.
PANDAS
Swedo e collaboratori hanno riportato le caratteristiche cliniche di un gruppo di 50 pazienti che presentavano delle turbe comportamentali consistenti in disturbo ossessivo compulsivo e tic. Questa affezione veniva designata con lacronimo PAN- 25 DAS dalle iniziali Pediatric Autoimmune Neuropsychiatric Disorders Associated With Streptococcal (group A beta Hemolytic streptococcal-GABHS) Infections. Sono stati stabiliti 5 criteri diagnostici ed esattamente:
- turbe neuropsichiatriche ed in particolari TIC e DOC;
- insorgenza in età pediatrica (3-14 anni);
- decorso oscillante con carattere di ricadute e remittenza;
- Rapporto con linfezione streptococcica del tipo A beta emolitico;
- associazione con altre anomalie neurologiche quali Sindrome ADHD, corea e sindrome di Tourette.
Lesistenza nosografica di tale affezione è stata lungamente criticata. In particolare contro lesistenza di questa affezione sono state riportate le seguenti critiche: lesame batteriologico del tampone faringeo nei bambini con PANDAS è spesso negativo; il titolo antistreptolisinico elevato non è di per sé significativo e non offre sufficienti informazioni su quando è avvenuta linfezione streptococcica;il riscontro di anticorpi antineurone rilevato in alcuni casi di PANDAS non ha un chiaro significato diagnostico; non esistono dati anatomopatologici in pazienti PANDAS che dimostrino il rapporto con linfezione streptococcica; il rapporto TIC- disturbo ossessivo - compulsivo con linfezione streptococcica è possibile, ma non dimostrato.
Per contro numerosi sono gli elementi che convalidano lipotesi PANDAS: somiglianza clinica e di dati di laboratorio fra la PANDAS e la corea di Sydenham, questultima di sicura natura streptococcica; stretto rapporto temporale tra infezione streptococcica e esacerbazione dei disturbi TIC e DOC; il riscontro significativo di anticorpi antineurone nei soggetti PANDAS rispetto ai soggetti normali; un numero sempre crescente di affezioni neurologiche legate alle infezioni streptococciche.
È stata avanzata lipotesi che la PANDAS abbia una base patogenetica immunitaria in considerazione della dimostrata presenza di anticorpi che cross-reagiscono con neuroni dei gangli basali, dal riscontro alla RMN di gangli basali di aumentato volume e dallefficacia del trattamento con immunoglobuline.
BIBLIOGRAFIA
- Fernandez-Alvarez E, Ai cardi J. Movement Disorders in Children. London: Mc Keith Press, 2001
- Pavone L, Ruggieri M. Neurologia Pediatrica. Masson 2001 Swedo S.E. et al. Pediatric Autoimmune Neuropsychiatric Disorders Associated With Streptococcal Infections: Clinical Description of the First 50 Cases. Am Journal Psychiatry 1998; 155:264-71.
- Watts RL, Koller WC. Movement disorders. Neurologic Principles and Practice. 2nd ed. New York: Mc Graw Hill, 2005.
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