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11º CONVEGNO PEDIATRICO (2006)
I RISCHI PER LA SALUTE NEI MICROAMBIENTI QUOTIDIANI: COSA PUÒ FARE IL PDF
Toffol G.,Tamburlini G., Girotto S., Regini P.
Trieste
I Rischi
Nei paesi industrializzati la popolazione trascorre circa il 90 % del proprio tempo all
interno di ambienti chiusi. (1)
Tali ambienti sono caratterizzati dalla presenza di contaminanti fisici, chimici e biologici. Laria degli ambienti interni è fondamentalmente la stessa di quella esterna, ma cambiano quantità e tipi di contaminanti.
Laria degli ambienti interni è più inquinata di quella esterna. Agli inquinanti esterni, che aumentano per leffetto di intrappolamento dellaria esterna, si aggiungono quelli propri degli ambienti interni, legati agli inquinanti propri ed alle attività umane che vi si svolgono. Di conseguenza lesposizione indoor ad agenti tossici risulta da 10 a 50 volte superiore a quella outdoor.
Leffetto intrappolamento dellaria esterna è dato essenzialmente dallazione adsorbente
di pareti, pavimenti, mobili e suppellettili varie. (2)
Gli inquinanti proprio degli ambienti interni sono rappresentati dalla polvere domestica, dai materiali da costruzione e arredi, dai rivestimenti (pitture murali, vernici, pavimenti ecc.).
Gli inquinanti principali dei materiali da costruzione e dei rivestimenti sono:
- Isolanti contenenti amianto o policlorobifenili (PCB)
- Preservanti del legno (clorofenoli, piretroidi, TBT)
- Preservanti di tappezzerie (piretroidi)
- Colle per parquet (VOC)
- Antiparassitari per arredi (piretroidi)
- Gommapiuma,tappeti e tappezzerie (difenil eteri polibromurati) Vernici (piombo)
- Pavimenti- suolo (radon)
- Resine per moquettes, arredi, materiali isolanti (formaldeide)
- Vetro, ceramiche, carbonio etc. (fibre minerali sintetiche)
Tra gli inquinanti dovuti ad attività umane ricordiamo il fumo di tabacco, quelli derivati dai processi di combustione (stufe, fornelli etc.), dall uso di prodotti per la pulizia e la manutenzione della casa, di stampanti per computer, fotocopiatrici, prodotti per lhobbistica (colle, vernici solventi, adesivi).
Nel nostro paese il fumo di tabacco è linquinante più pericoloso presente negli ambienti interni, e di gran lunga il più documentato (3).
Il riscaldamento degli edifici e le attività di cottura di cibi, se effettuati mediante lutilizzo di carbone o legna liberano nellambiente fumi di monossido di carbonio, ossido
nitrico, ossido di zolfo, benzene, formaldeide, composti poliaromatici, e particolato sospeso; se mediante gas, ossido nitrico.
I prodotti per la manutenzione e la pulizia della casa contengono solventi organici (VOC come acetone, benzene, etilbenzene etc) che possono venire rilasciati sia quando questi prodotti vengono usati, sia in parte anche se solo tenuti in casa.
Infine le stampanti per computer le fotocopiatrici, i prodotti per lhobbistica determinano la liberazione nellambiente di VOC (in particolare benzene, etilbenzene e toluene). Ricordiamo inoltre come gli impianti di condizionamento, specie se non correttamente funzionanti, non sono in grado di garantire un adeguato ricambio di aria, consentendo altresì la penetrazione di inquinanti dallesterno, e costituendo un terreno favorevole per lo sviluppo di muffe.
Le Evidenze.
Per la maggior parte delle sostanze elencate, a parte il fumo di tabacco (3) i dati sono ancora insufficienti per unaccurata valutazione del rischio in casa. I dati riguardano lesposizione professionale e gli studi su modelli animali. I sintomi clinici sono generalmente acuti, di breve durata e scompaiono con la fine dellesposizione.
I processi di combustione ad esempio determinano irritazione acuta delle membrane mucose di occhi, naso, gola e vie respiratorie. La presenza di VOC nell ambiente, a seconda del componente principale, determina irritazione degli occhi e delle alte vie respiratorie, rinite, congestione nasale, rash, prurito, cefalea, nausea, vomito.
Nuovi studi con forte livello di evidenza tuttavia cominciano a documentare anche altri inattesi effetti dellesposizione allinquinamento allinterno degli ambienti.
Studi clinici randomizzati hanno per esempio documentato lincremento del rischio di infezioni polmonari in lattanti di 6 settimane in caso di restauri o ripavimentazioni e dipinture avvenuti durante la gravidanza (dipinture OR 5.6; 95% C l 1.3-24.0).
Il fumo passivo (OR = 2.0; 95% Cl 1.1-3.5) e i restauri (OR = 1.9; 95% Cl 1.1-3.5) sono fattori di rischio per la presenza di wheezing nei bambini di 1 anno. (4)
Due studi caso-controllo del 2002 e 2004 hanno evidenziato come, anche per concentrazioni al di sotto dei livelli raccomandati, per ogni aumento di 10 unità nella concentrazione di toluene e benzene (microg/m3) aumenta rispettivamente di 2 e 3 volte il rischio di asma, e come anche la formaldeide sia un fattore di rischio per questa patologia.(5) (6)
Infine uno studio clinico randomizzato ha documentato una moderata associazione
tra la concentrazione indoor di radon e la leucemia mieloide acuta infantile. (7)
Il ruolo del pediatra.
In questo contesto il ruolo del pediatra di famiglia, adeguatamente formato sui rischi di questo inquinamento, può essere importante sia sul piano clinico (anamnesi mirata alla ricerca di esposizione a fonti di inquinamento ambientale) sia soprattutto sul piano preventivo (indicazioni pratiche ai genitori sulla riduzione del rischio).
Di seguito elenchiamo sotto forma di risposte alle più comuni domande che possono porre i genitori, una serie di informazioni-consigli che il pediatra può trasmettere ai genitori dei suoi assistiti.
Come proteggere i bambini dallinquinamento indoor.
- Non fumare
- Mantenere la casa il più possibile asciutta e arieggiata
- Controllare il buon funzionamento di stufe e caminetti
- Non usare forni a gas come fonte di riscaldamento supplementare
- Evitare che i bambini vengano a contatto con prodotti antitarme
- Ricordare che i rinfrescanti dellambiente non migliorano la qualità dellaria e contengono prodotti chimici per profumarla.
Il raffreddore perenne di un bambino può essere colpa di un tappeto nuovo, o comunque un tappeto può essere di danno alla salute?
La rinite è più frequentemente dovuta a virus, batteri o allergie. E tuttavia anche possibile che i sintomi possano essere collegati a qualcosa presente nellambiente del bambino: il fumo di tabacco o un tappeto nuovo.
Ricordiamo infatti che I tappeti nuovi emettono VOC. In occasione dellintroduzione in casa di tappeti nuovi, vengono riportati: irritazione di occhi, naso e gola; mal di testa; irritazione cutanea; difficoltà di respiro o tosse e debolezza. Inoltre I tappeti possono agire da cloaca per inquinanti chimici e biologici, inclusi pesticidi, acari e muffe
Quali sono gli effetti degli antitarme?
Due prodotti sono usati come antitarme: il p-diclorobenzene e il naftalene. Esistono dati sullesposizione professionale. I dati sullesposizione residenziale sono limitati. Il PDCB è il più usato, può dare: irritazione di occhi, naso e gola; edema palpebrale; cefalea; rinite, reversibili entro 24 ore dallesposizione. Lesposizione professionale prolungata può provocare: anoressia, nausea, vomito, perdita di peso e danno epatico.
Come si può ridurre il particolato emesso da stufe o caminetti?
E importante posizionare la stufa in una stanza con adeguata ventilazione e assicurarsi che abbia un efficiente tiraggio allesterno In caso dellacquisto di una stufa nuova si deve controllare la presenza di dispositivi che riducono lemissione di particolato
I dispositivi per la purificazione dellaria sono utili?
Gli ionizzatori agiscono dando una carica elettrica alle particelle, che vengono quindi attratte verso le superfici della stanza. Labrasione delle superfici porta però ad una loro risospensione. Sono attivi nei confronti delle particelle più piccole ma non nei confronti dei gas o delle particelle più grosse.
I generatori di ozono possono produrre livelli di ozono sufficientemente alti da essere dannosi per un bambino e il loro uso non è raccomandato nelle abitazioni e nelle scuole.
I filtri meccanici, elettronici (precipitatori elettrostatici) e purificatori ibridi che usano 2 o più tecniche possono presentare i seguenti difetti:
- Rimozione inadeguata degli inquinanti e loro ridispersione, con illusorio mascheramento al posto della loro rimozione
- Produzione di ozono
- Livelli di rumore inaccettabili
Le piante possono ridurre linquinamento indoor?
Lunico studio disponibile non ha dimostrato alcun beneficio. I meccanismi di rimozione degli inquinanti sembrano comunque irrilevanti quando vengono paragonati ai risultati di una buona ventilazione e di un efficiente ricambio dellaria Inoltre il terreno umido delle piante può favorire la crescita di muffe.
Può essere utile utilizzare un aspirapolvere con filtro HEPA?
I filtri HEPA ( high efficiency particulate air) riducono la polvere intrappolandola durante laspirazione. Non è tuttavia chiaro se luso di tali filtri riduca i sintomi o luso di farmaci nei bambini con asma. Inoltre se il filtro non è contenuto in un contenitore perfettamente sigillato può fuoriuscire aria sporca. E necessario controllare quindi che il sistema sia definito come True HEPA termine che sta a significare che lintero sistema, e non solo il filtro, soddisfa gli standards HEPA
In conclusione le azioni documentatamene efficaci per ottenere una riduzione
del rischio sono:
- Garantire una buona ventilazione dei locali di uso domestico
- Abolire il fumo di tabacco
- Controllare il funzionamento di stufe a legna e caminetti
- Non usare forni a gas come fonti di riscaldamento supplementare
- Garantire un accurato stoccaggio dei prodotti chimici
- Nella pulizia non eccedere con la quantità di detersivi
- Utilizzare i sistemi naturali ( uso del bianco di Spagna,ammoniaca, aceto)
- Preferire agli spray i prodotti a stantuffo
- Pulire accuratamente le griglie spargifiamma
- Ventilare per 48-72 ore i locali dove vengono posizionati nuovi tappeti o nuove tappezzerie
- Fare un uso prudente dei tarmicidi
Non ci sono invece prove sulla reale efficacia di:
- Ionizzatori, ozonizzatori, filtri meccanici, filtri elettronici e depuratori ibridi
- Piante da interni ( Spatifillo, clorofito, sanseveria etc ).
Allo stato attuale, data la sua documentata pericolosità, sarà comunque bene concentrate i maggiori sforzi sullabolizione del fumo di tabacco.
- Woodcock A, Custovic A. Avoiding exposure to indoor allergens. BMJ 1998; 316:1075-1082.
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- Bertoni G, Tappa R, Ciuchini C. Evaluation of indoor BTX in an outskirt zone of Rome (Italy). Ann Chim. 2003;93:27-33. <torna al testo>
- W Hofhuis, J C de Jongste and P J F M Merkus Adverse health effects of prenatal and postnatal tobacco smoke exposure on children Arch. Dis. Child. 2003;88;1086-1090 <torna al testo>
- Diez U, Kroessner T, Rehwagen M, et al. Effects of indoor painting and smoking on airway symptoms in atopy risk children in the first year of life results of the LARS-study. Leipzig Allergy High-Risk Children Study. Int J Hyg Environ Health. 2000 Mar;203(1):23-8. <torna al testo>
- Rumchev K, Spickett J, Bulsara M, Phillips M, Stick S. Association of domestic exposure to volatile organic compounds with asthma in young children. Thorax. 2004 Sep;59(9):746-51. <torna al testo>
- K.B. Rumchev, J.T. Spickett, M.K. Bulsara, M.R. Phillips, S.M. Stick Domestic exposure to formaldehyde significantly increases the risk of asthma in young children. Eur Respir J 2002; 20:403-408 <torna al testo>
- Evrard AS, Hemon D, Billon S, Laurier D, Jougla E, Tirmarche M, Clavel J. Ecological association between indoor radon concentration and childhood leukaemia incidence in France, 1990-1998. Eur J Cancer Prev. 2005 Apr;14(2):147-157. <torna al testo>
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