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12º CONVEGNO PEDIATRICO (2007)
I DOLORI ARTICOLARI
A. Insalaco
Ospedale Pediatrico Bambin Gesù - Roma
I DOLORI ARTICOLARI
Il dolore osteo-articolare rappresenta unevenienza assai frequente in età pediatrica interessando, come si evince da alcuni studi epidemiologici, il 15% circa dei bambini in età scolare. Solo nella metà dei casi è sotteso da una causa organica.
I dolori osteoarticolari possono interessare prevalentemente le articolazioni, oppure interessare prevalentemente i segmenti ossei. Questa distinzione è particolarmente utile per lapproccio alla diagnosi ma occorre rammentare che, soprattutto nei piccoli bambini, è in pratica spesso difficile differenziare il dolore articolare da quello osseo. Tenendo ben presente questa limitazione, quel che dobbiamo chiarire con lesame obiettivo, di fronte ad un bambino con dolore articolare, è anzitutto se siamo di fronte ad una artralgia semplice oppure ad una vera e propria artrite. Nellartralgia il dolore non si associa ad alcun sintomo articolare obiettivabile, fatta eccezione per la dolorabilità che può manifestarsi alla mobilizzazione attiva e passiva. Nellartrite il dolore articolare si associa ad una tumefazione dellarticolazione (o delle articolazioni) coinvolta(e) che può essere inoltre calda e ricoperta da cute arrossata come espressione del processo flogistico che provoca lartrite. In entrambe le situazioni (artralgia e artrite), un ulteriore elemento di grande utilità per lorientamento diagnostico viene dal numero delle articolazioni coinvolte: sia le artralgie che le artriti possono essere infatti monoarticolari, oligoarticolari o poliarticolari. Analogamente, i dolori ossei possono essere localizzati o diffusi.
Ai fini delliter diagnostico, utilizzeremo quindi un approccio operativo basato sulla sede del dolore, sullassociazione o meno del dolore articolare a segni di flogosi, sul numero delle articolazioni coinvolte e sulla localizzazione o meno del dolore osseo; questo approccio si ispira quindi in larga misura ai criteri classificativi della Artrite Idiopatica Giovanile (AIG):
| artralgie |
monoarticolari diffuse |
| artriti |
monoarticolari
oligoarticolari
poliarticolari |
| dolori ossei |
localizzati
diffusi |
ARTRALGIA
Di fronte ad una artralgia semplice, vale a dire non associata a segni di artrite, lorientamento diagnostico è differente a seconda che il dolore interessi una sola articolazione o che interessi più articolazioni, associandosi spesso, in questo ultimo caso, anche a dolore osseo diffuso.
ARTRALGIA MONOARTICOLARE
Nella artralgia monoarticolare la diagnosi differenziale si pone tra una artrite traumatica, una sinovite (soprattutto dellanca), una necrosi asettica (Morbo di Perthes, malattia di Osgood-Shattler) e una epifisiolisi.
Diagnosi differenziale delle principali artralgie monoarticolari
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Artralgia traumatica
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Coxite benigna
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Morbo di Perthes
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Epifisiolisi
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Osgood Schlatter
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Età
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Soprattutto bambino in età scolare ed adolescenti
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3-10 anni
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5-10 anni
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Adolescenti
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Adolescenti (soprattutto atleti)
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Sede
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variabile
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Anca (ma spesso dolore riferito al ginocchio)
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Anca
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Anca
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Tuberosità tibiale (dolore riferito al ginocchio)
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Anamnesi
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trauma
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Spesso pregresse infezioni virali
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Il dolore si accentua sotto carico
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Il dolore si accentua sotto carico
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Traumi ripetuti
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Di fronte ad una artralgia monoarticolare, sono utili alcuni rilievi anamnestici: levenienza di un trauma, il dolore che si accentua con il carico e lesercizio fisico sia nella coxite benigna che nelle necrosi asettiche e nella epifisiolisi. Lobiettività è cruciale nella diagnosi di malattia di Osgood-Shattler e unattenta obiettività articolare orienta nella diagnosi di Morbo di Perthes. Quanto agli accertamenti strumentali, la radiografia rimane essenziale, consentendo di solito di confermare la diagnosi di Morbo di Perthes, di epifisiolisi dellanca e, talvolta, di malattia di Osgood-Shattler; permette anche di rafforzare il sospetto diagnostico di coxite benigna (ampliamento dello spazio articolare causato dal versamento) e di svelare eventuali rime di frattura. Lecografia è utile per dimostrare la presenza di versamento nella coxite benigna ed è spesso più sensibile della radiografia per la diagnosi di malattia di Osgood-Shattler. Gli accertamenti di laboratorio non sono di alcuna utilità nella diagnosi delle artralgie monoarticolari.
ARTRALGIA DIFFUSA
Quando lartralgia è diffusa (estesa a più articolazioni), lorientamento è particolarmente impegnativo. In corso di infezioni virali, il dolore articolare diffuso è frequente.
Diagnosi differenziale delle principali artralgie diffuse
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Patologie
oncoematologiche |
Malattie reumatologiche (MR, LES) |
Artralgie virali |
Dolori di crescita |
Fibromialgia |
Ipermobilità articolare |
| Età |
qualunque |
> 5 anni |
qualunque |
4-12 anni |
Adolescenti |
3-10 anni |
| Sintomi sistemici |
Presenti
(febbre / epatosplenomegalia,
calo ponderale)
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Presenti
(febbre, astenia,
pallore)
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Spesso presenti
(esantema, febbre)
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assenti |
Spesso presenti
sintomi a carico
della sfera emotiva (instabilità emotiva,
disturbi del sonno) |
assenti |
| Andamento del dolore |
variabile |
diurno |
diurno |
Tipicamente notturno |
diurno |
Spesso dolori notturni intermittenti |
Di fronte ad un bambino con dolori articolari diffusi è importante acquisire alcune informazioni anamnestiche: relative allandamento del dolore nel corso della giornata (quelli notturni sono evocativi per dolori di crescita) o relative alla presenza di eventuali disturbi comportamentali o instabilità emotiva o disturbi del sonno in giovani adolescenti (elementi evocativi di una fibromialgia). Lesame obiettivo è cruciale per la diagnosi di ipermobilità articolare e per evidenziare la presenza di tender points nella fibromialgia. Il rilievo di altri segni clinici, come per esempio un esantema, potrà farci sospettare unartralgia di origine virale (come Parvovirus B19, Rosolia); lo scadimento delle condizioni generali, la presenza di epato-splenomegalia e/o di febbricola, potrebbero essere spie di una patologia onco-ematologica.
Gli accertamenti ematochimici e strumentali, inutili per la diagnosi dei dolori di crescita, della fibromialgia, della ipermobilità articolare e delle artralgie virali, si impongono, viceversa, urgentemente nel sospetto di patologie tumorali.
ARTRITE
Lorientamento diagnostico muta radicalmente se lartralgia si associa ad una franca artrite, vale a dire ad una tumefazione dellarticolazione (o delle articolazioni) interessata( e). Anche in questo caso, occorrerà distinguere le artriti monoarticolari da quelle con coinvolgimento di più articolazioni. Tra queste distinguiamo le artriti oligoarticolari, nelle quali sono interessate prevalentemente le grandi articolazioni, e le artriti poliarticolari con interessamento sia delle grandi che delle piccole articolazioni.
ARTRITI MONOARTICOLARI
Le artriti monoarticolari sono certamente quelle di più frequente osservazione e coinvolgono di regola una delle grandi articolazioni: ginocchio, caviglia, gomito, polso, anca. Le cause più frequenti di artrite monoarticolare dellinfanzia sono riportate nella tabella che segue con gli elementi anamnestici, obiettivi, strumentali e di laboratorio più utili per la diagnosi differenziale.
In ultima analisi, di fronte ad una artrite monoarticolare, il semplice rilievo anagrafico delletà è tuttaltro che irrilevante nella formulazione dellorientamento diagnostico. Lanamnesi è estremamente importante in quanto può orientare verso unartrite traumatica (se levento traumatico è stato rilevato e viene rammentato) o, al contrario, verso una AIG se i dolori e limpaccio motorio sono massimi al risveglio e vanno diminuendo nel corso della giornata. Anche lesordio graduale nella AIG, improvviso ed accompagnato da febbre nella artrite settica può giocare un ruolo di rilievo nella diagnosi. Lobiettività articolare è spesso dirimente, particolarmente suggestivi sono i segni di intensa flogosi, la totale impotenza funzionale e lestrema dolorabilità che caratterizzano lartrite settica; viceversa una impotenza funzionale di modesta entità unitamente alla mancanza di segni di flogosi articolare ed alla scarsa dolorabilità sono più evocativi di una artrite idiopatica giovanile.
Gli accertamenti strumentali sono essenziali. Nel sospetto di una artrite settica, lartrocentesi evacuativa dellarticolazione interessata va sempre eseguita; ovviamente deve precedere linizio della terapia antibiotica. Il numero dei leucociti nel liquido sinoviale sarà superiore a 50.000/mmc nellartrite settica. Di conferma diagnostica è lesame colturale. Tra gli esami strumentali lecografia è utile nellevidenziare la presenza di un versamento articolare e di un eventuale ispessimento della sinovia (questultimo più frequente nellAIG), ma non consente di distinguere tra le varie forme di artrite. Lesecuzione dellRx dellarticolazione interessata è utile nelle forme traumatiche e può rivelarsi utile nelle fasi tardive di una artrite settica per evidenziare uneventuale osteomielite concomitante. La scintigrafia ossea è indicata nelle fasi precoci di artrite settica quando si pone il sospetto di osteomielite.
Gli accertamenti di laboratorio sono certamente utili nella diagnosi differenziale tra le varie forme di artrite monoarticolare.
ARTRITI OLIGOARTICOLARI
Le artriti oligoarticolari coinvolgono prevalentemente le grandi articolazioni e sono manifestazioni tipiche della AIG oligoarticolare, delle artriti virali, delle artriti reattive e della malattia reumatica. Le artriti oligoarticolari possono presentarsi come artriti migranti: è questa una caratteristica che deve subito far pensare ad una febbre reumatica. Altrettanto migranti possono essere le artriti virali e, anche se di più rara osservazione, la artrite della malattia di Lyme. La diagnosi differenziale delle artriti oligoarticolari è riportata schematicamente qui di seguito
Diagnosi differenziale delle principali artriti oligoarticolari
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AIG |
Artrite virale |
Artrite reattiva |
FR |
| migrante |
no |
sì |
no |
sì |
| Segni di flogosi articolare |
+/- |
Modica tumefazione, intenso dolore |
variabile |
+++ |
| febbre |
no |
Spesso presente ma lieve |
variabile |
sì |
Nella diagnosi differenziale delle artriti oligoarticolari lanamnesi ha un ruolo spesso cruciale: il rilievo di un andamento migrante dellartrite depone fortemente per una FR o per una forma virale; tipico di tutte le forme di AIG è landamento del dolore e dellimpaccio motorio: massimi al risveglio ed in progressivo miglioramento durante la giornata; lanamnesi di uninfezione enterica o delle vie aeree o genitourinarie può orientare verso una artrite reattiva, diagnosi sostanzialmente priva di possibili conferme diagnostiche, rafforzata soprattutto dalla scomparsa di ogni manifestazione clinica nel giro di qualche mese.
Anche lobiettività è un criterio assai importante per il giusto orientamento diagnostico: lartrite della FR è caratterizzata da intenso dolore (tanto da rendere il bambino insofferente anche al più lieve contatto) sproporzionato rispetto allentità del versamento articolare. Larticolazione interessata è inoltre tipicamente calda al termotatto con cute sovrastante arrossata. Viceversa, nellAIG i segni di flogosi articolare sono poco evidenti mentre la tumefazione articolare è marcata. Nellartrite reattiva lobiettività è variabile e può mimare ora luna ora laltra delle due condizioni. La coesistenza di segni clinici compatibili con una infezione virale (esantema) facilita la diagnosi di artrite virale.
Tra gli esami strumentali lecografia articolare può svelare, nellartrite idiopatica giovanile, la presenza di ispessimento sinoviale ed eventuale tenosinovite. Gli accertamenti di laboratorio sono utili nella diagnosi di malattia reumatica La positività degli ANA può essere di aiuto nella diagnosi di AIG ma non è un elemento indispensabile.
ARTRITI POLIARTICOLARI
Sono artriti che interessano sia le grandi che le piccole articolazioni. Tra le artriti di questo gruppo la più frequente è senzaltro la forma poliarticolare dellAIG, tuttavia anche le artriti virali, le reattive e la malattia reumatica, sia pure raramente, possono interessare anche le piccole articolazioni. LAIG poliarticolare colpisce con leggera prevalenza il sesso femminile.
Nella forma poliarticolare dellAIG, tra le altre, sono interessate tipicamente le articolazioni interfalangee delle dita delle mani e dei piedi e le articolazioni temporomandibolari; questultimo interessamento, spesso precoce, può evolvere nel tempo verso una micrognazia. Le caratteristiche dellartrite sono sovrapponibili a quelle della forma oligoarticolare.
Gli indici di flogosi sono solitamente elevati. Il fattore reumatoide è positivo nell1- 2% dei casi: questi bambini hanno un decorso clinico ed una prognosi simile allartrite reumatoide delladulto.
Gli esami strumentali (Rx) sono utili nelle fasi avanzate di malattia per evidenziare la presenza di eventuali erosioni ossee.
DOLORI OSSEI
Anche i dolori ossei possono essere localizzati oppure diffusi. Nel primo caso le cause più frequenti sono i dolori di crescita, losteoma osteoide e le osteocondrosi (in particolare Osgood-Schlatter); meno frequenti losteomielite ed i tumori ossei benigni e maligni. Nel secondo caso è importante escludere patologie onco-ematologiche quali leucosi o neuroblastoma. Più raramente ci si può trovare innanzi ad una osteomielite multifocale. In adolescenti, soprattutto femmine, con dolori diffusi occorre sempre pensare ad una possibile fibromialgia.
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