13º CONVEGNO PEDIATRICO (2008)

I DANNI DA FUMO PASSIVO

Renato Cutrera, Alessandra Schiavino
UOC Broncopneumologia, Dipartimento di Medicina Pediatrica
Ospedale Pediatrico Bambino Gesù – IRCCS, Roma

Il fumo di sigaretta è diventato di importanza cruciale per gli effetti sulla salute nel ventesimo secolo; l’aumento del fumo è stato seguito da un aumento epidemico di alcune patologie note attualmente come secondarie al fumo di tabacco, come cancro del polmone o di altri organi, patologie cardiache, patologie polmonari croniche.
Purtroppo, dagli inizi del secolo, il fumo di tabacco è in aumento nei paesi in via di sviluppo, mentre si sta riducendo nei paesi sviluppati grazie ai sistemi di controllo adottati.
I primi studi epidemiologici sull’esposizione al fumo passivo risalgono agli ultimi anni 60; dal 1986 esiste l’evidenza che il fumo passivo sia una causa di tumore polmonare nei non-fumatori, una conclusione che proviene dall’International Agency for Research on Cancer (IARC), dalla U.S. Surgeon General, e dall’U.S. National Research Council.
La review più recente, “The health consequences of involuntary tobacco smoke, a report of the surgeon general”, non lascia alcun dubbio che l’esposizione involontaria al fumo di sigaretta sia dannosa per i non fumatori. Le ricerche sulla relazione tra fumo passivo e salute sono state alla base della campagna ambienti senza fumo e dell’educazione dei genitori sugli effetti del loro fumo sulla salute dei bambini.


Definizione di fumo passivo

Esposizione involontaria dei non-fumatori al fumo delle sigarette altrui (Fumo di seconda mano, SHS). Attualmente, 1.1 miliardi di adulti sono fumatori, comportando che l’esposizione al SHS sia inevitabile per i bambini e per i 2/3 degli adulti non-fumatori. SHS è una miscela tra una corrente di fumo secondaria, proveniente dalla combustione lenta delle sigarette ed una corrente principale, attiva, espirata dai fumatori attivi. Quella secondaria ha una maggior concentrazione di molti componenti tossici rispetto a quella principale, tra cui la nicotina ed il monossido di carbonio.


Conseguenze del fumo passivo sulla salute dei bambini

L’evidenza sui rischi del fumo passivo per la salute deriva da studi epidemiologici e da indagini epidemiologiche e tossicologiche. Nel 1986, l’International Agency for Research on Cancer lo U.S. Surgeon General, e l’U.S. National Research Council hanno utilizzato approcci differenti ma sono arrivati alle medesime conclusioni: il fumo passivo è una causa di tumore del polmone nei soggetti non-fumatori. Nel 2006 il rapporto del Surgeon General ha definito gli effetti del SHS sulla salute dei bambini. Sono stati identificati rischi specifici associati al fumo passivo in età pediatrica.

Qualità di vita e costi
Bambini esposti al SHS hanno mediamente due giorni in più di attività limitate, un giorno in più di allettamento d 1,4 giorni in più di assenza da scuola dei bambini non esposti al fumo passivo, come dimostra l’associazione trovata tra alti livelli di cotinina e wheezing, aumentata assenza scolastica e ridotta funzionalità polmonare.

Prematurità e mortalità perinatale
Il fumo materno è associato ad un’aumentata mortalità perinatale, in quanto gli effetti del fumo in gravidanza sul feto sono equiparabili a quelli di un fumatore attivo.

Crescita e sviluppo fetale

  • Fumo attivo in gravidanza - a causa del passaggio transplacentare, si può assistere ad una riduzione del peso alla nascita di circa 200 gr, anomalie anatomiche congenite come clefts orofacciali, cardiopatie congenite; l’esposizione in utero o nel periodo post-natale a nicotina e monossido di carbonio può comportare disturbi neuropsicologici, anche se tale associazione non è chiara.
  • Fumo passivo in gravidanza — possono verificarsi basso peso alla nascita, ritardo di crescita e malformazioni congenite.

Sindrome della morte improvvisa del lattante
Il fumo materno in gravidanza è stato associato ad un aumentato rischio di SIDS di circa 3 volte, e tale cifra aumenta esponenzialmente con il numero di sigarette fumate quotidianamente.
Patologie respiratorie - Nei figli dei fumatori si è trovata una maggiore frequenza di sintomi quali tosse, catarro, sibili e affanno. Rischio ancor maggiore si ha per figli di entrambi i genitori fumatori

  • Malattie delle basse vie respiratorie — aumentato rischio di bronchiti e polmoniti nel primo anno di vita, probabilmente in risposta ad un’aumentata colonizzazione con germi patogeni del tratto oro e nasofaringeo
  • Asma — Aumentate prevalenza e severità dei sintomi, come conseguenza dell’aumentata frequenza di infezioni delle basse vie respiratorie nella prima infanzia. L’esposizione in utero al fumo materno potrebbe inficiare lo sviluppo dei polmoni nel feto e contribuire ad aumentare il rischio di asma nell’infanzia, in particolare se entrambi i genitori sono fumatori.

Crescita e sviluppo polmonare
Il fumo dei genitori può inficiare la crescita e la funzionalità respiratoria nell’infanzia, soprattutto nei bambini affetti da patologie polmonari croniche come la fibrosi cistica.

Aterogenesi
L’SHS provoca alcuni cambiamenti nella funzione endoteliale associate con maggior rischio di aterogenesi.

Patologia dell’orecchio medio
L’Associazione tra maggiore incidenza di otiti medie e l’esposizione al SHS è supportata dallo U.S. Surgeon General’s Office, National Research Council, e l’U.S. Environmental Protection Agency.

Carie dentarie
L’esposizione al SHS è stata associata ad aumentato numero di carie nei denti decidui ma non nei permanenti

Patologia tumorale nell’infanzia
Per quanto riguarda l’associazione con leucemie, linfomi e tumori cerebrali nei bambini esposti al SHS, l’evidenza è suggestiva ma non abbastanza forte.


LA RISPOSTA AD ALCUNI QUESITI CLINICI SUL SHS

Gravidanza
E’ necessario istruire le donne in gravidanza sugli effetti avversi del loro fumo sul feto e dopo la nascita, in quanto se non presenti sintomi evidenti ed immediati è un concetto che può rimanere astratto

Bambini con fattori di rischio per asma
Tutti i bambini dovrebbero essere protetti dal SHS, in utero e nel periodo post-natale, ma in particolare quelli con familiarità per atopia, in quanto studi recenti hanno dimostrato un’aumentata iperreattività delle vie aeree nei bambini esposti. Non potendo quindi modificare la predisposizione genetica, non esporre i bambini a rischio al SHS può essere un valido mezzo di prevenzione.

Bambini con asma
L’esposizione al SHS in questi bambini è associata con aumento di sintomi, di uso di farmaci e di visite specialistiche.

Limitazioni del fumo in casa
La casa è l’ambiente in cui i bambini trascorrono la maggior parte del loro tempo; bisognerebbe dunque adottare delle misure restrittive quali aree per non-fumatori, fumo consentito solo fuori casa o quando non sono presenti bambini, sebbene l’unico approccio che realmente protegga i non fumatori sia quello di rendere la casa priva di fumo passivo.

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