13º CONVEGNO PEDIATRICO (2008)

LA CORREZIONE DEI DIFETTI VISIVI

Paolo Nucci
Oftalmologia Pediatrica Ospedale San Paolo, Università di Milano

Vizi o difetti refrattivi

Si definisce emmetrope o occhio normale quello in cui i raggi luminosi provenienti da una distanza praticamente infinita vanno a fuoco sulla retina. Quando questa condizione non è rispettata l’occhio è detto ametrope. Distinguiamo due tipi di ametropia: assiale ed astigmatica. Nelle ametropie assiale (miopia ed ipermetropia) i raggi provenienti da un punto oggetto vanno a fuoco in un unico punto sull’asse ottico che però non coincide con la superficie retinica: nell’ipermetropia il fuoco è spostato dietro la superficie retinica mentre nella miopia è collocato anteriormente. In quelle astigmatiche (astigmatismo) ad un punto oggetto corrispondono due linee focali variamente posizionate rispetto al piano retinico.
Gli errori di refrazione sono dovuti a cause diverse: diametro anteroposteriore dell’occhio troppo corto o troppo lungo (ipermetropia e miopia), curvatura della cornea o del cristallino regolare ma non identica in tutti i meridiani (astigmatismo), indice di refrazione del cristallino ridotto o più spesso aumentato (ipermetropia o miopia d’indice) o assenza del cristallino (ipermetropia da afachia).
L’ipermetropia può rappresentare uno stadio del normale sviluppo dell’occhio, infatti alla nascita l’occhio è molto spesso ipermetrope (2-3 diottrie) per poi diventare emmetrope nell’adolescenza. Un particolare tipo di ipermetropia è quella dovuta all’assenza del cristallino dopo intervento di cataratta (afachia).
La miopia insorge solitamente nell’età scolare là dove l’involuzione della ipermetropia neonatale supera il livello di emmetropia, progredisce all’epoca della pubertà e si arresta attorno ai 20-24 anni. La miopia d’indice sostanzialmente si verifica nel diabete per aumento dell’indice di refrazione dei mezzi diottrici.
L’astigmatismo è spesso secondario ad una anomalia congenita di curvatura della cornea e, pertanto, poco modificabile nel tempo.
Alcuni vizi refrattivi possono far parte di quadri clinici o sindromici di pertinenza non solo oculistica. Un’ipermetropia elevata superiore alle 8 diottrie compare in presenza di nanoftalmo, miopie di forte entità superiore alle 10 diottrie si associano a sindrome di Stickler, di Marshall, mentre un astigmatismo di tipo regolare può essere determinato da una ptosi palpebrale congenita. Tra gli astigmatismi di tipo irregolare il cheratocono (ectasia non infiammatoria della cornea) può associarsi a sindrome di Down, di Marfan, di Ehler-Danlos mentre gli esiti cicatriziali di traumi corneali o le cisti dermoidi perilimbari, tipici della sindrome di Goldenhar, possono, deformando la curvatura corneale, produrre degli astigmatismi talvolta di difficile correzione.
Per ambliopia si intende una differenza tra l’acuità visiva dei due occhi uguale o superiore a due righe ottotipiche, secondaria ad un ostacolo nella trasmissione dell’input visivo durante il periodo plastico di sviluppo della visione, è una condizione, mono o bilaterale, caratterizzata da una capacità visiva ridotta, causata da un’alterazione che si verifica durante il periodo plastico di sviluppo della visione (nei primi dieci anni di vita). Questa condizione è solitamente reversibile dopo un tempestivo e precoce trattamento.

Tappe evolutive della funzione visiva

  • 3-5 mesi: si guarda le mani e segue il viso della mamma
  • 8-10 mesi: prende gli oggetti e li osserva
  • 12 mesi: segue gli oggetti che vengono sottratti alla sua attenzione
  • 18 mesi: osserva le figure sui libr
  • 24 mesi: riconosce le figure e le persone dalle foto
  • 30-36 mesi: riconosce i colori
  • l’A.V. a 3 anni è 7/10; a 5 anni è 10/10

N.B. Da un punto di vista fisiologico dobbiamo ricordare che studi di psicofisica hanno segnalato che le potenzialità visive del bimbo sono già mature a 6 mesi di vita anche se il periodo plastico si protrae sino agli 8 anni, che il riflesso di fissazione può tardare a comparire sino ad 1 anno, dopo tale periodo immancabilmente si svilupperà un nistagmo sensoriale e che la stereopsi si realizza entro i primi 4-5 mesi di vita ma può comunque interrompere il suo sviluppo entro il periodo plastico

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