Il massaggio del bambino: strumento per la promozione di salute nel lattante

Adrienne Davidson

 

1º CONVEGNO PEDIATRICO (1996)

IL MASSAGGIO DEL BAMBINO. STRUMENTO PER LA PROMOZIONE DI SALUTE NEL LATTANTE

Adrienne Davidson
Terapista della Riabilitazione
Azienda Ospedaliera Meyer - Firenze

L'impegno del personale sanitario operante all'interno dei servizi materno-infantili si sta ampliando dalla "relativamente semplice" prevenzione e cura delle malattie e screening di salute ai "relativamente difficili" compiti di prendersi cura del sistema bambino-famiglia e di promuovere attivamente lo sviluppo del bambino nelle varie fasi evolutive.
Tali impegni vengono delineati tra gli obiettivi e l'organizzazione previsti dal Piano Sanitario 1996-1998 della Regione Toscana, che nel progetto "Tutela materno infantile"(vol.1, punto 10.7) parla della "tutela della salute della donna......con referimento alle problematiche delle fasi evolutive", della "tutela della salute psicofisica del minore", dal neonato all' adolescente, e del "supporto per l'assunzione e lo svolgimento delle funzioni genitoriali".
Il passaggio dalla cura delle malattie alla promozione della salute si è reso possibile grazie ai notevoli miglioramenti nei servizi sanitari di base da una parte e, dall'altra, alle nuove conoscenze sullo sviluppo infantile attualmente a disposizione in vari settori, quali, per esempio, le competenze fetali e neonatali, il processo di attaccamento genitore-bambino, lo sviluppo cognitivo e sensoriale, le influenze genetiche e del temperamento (1). Nell'ambito della prevenzione e della cura, il conoscere di pi๠porta a capire di pi๠e di conseguenza ad individuare nuovi strumenti d'intervento.
E' evidente a tutti i genitori (e forse anche ai non- genitori!) quanto è difficile oggi svolgere il ruolo genitoriale e quanto è sempre pi๠vero che "genitore si diventa, non si nasce". L'aumento dei figli unici, i disagi socioeconomici, le attuali interferenze tecnologiche ed ambientali ecc. fanno sì che i genitori rimangono spesso disorientati e isolati nello svolgere i loro compiti educativi. Dall'altra parte, possono essere troppo presi da altre attività  per poter dedicare il tempo necessario a capire i bisogni evolutivi dei figli e a rispondere ad essi in modo adeguato.
Le ripercussioni di tutto ciಠsi evidenziano nei frequenti disagi psicosociali dei nostri adolescenti. La natura di tali disagi e le eventuali risposte ad essi sono complesse e multi-fattoriali, ma un contribuito importante puಠcertamente arrivare dai servizi sociosanitari ed educativi che si occupano dell'infanzia. Per quanto riguarda la prima infanzia, l'intervento in senso preventivo è particolarmente indicato, sia per la maggior disponibilità  e ricettività  dei neogenitori all'apprendimento in questa fase della vita genitoriale (malleabilità  nei comportamenti), sia per il periodo cruciale di sviluppo del bambino e dell'"imprinting" delle sue relazioni interpersonali.
I corsi di preparazione al parto o meglio, di preparazione alla nascita, come si intende oggi, sono riconosciuti come una prima risposta efficace in tal senso, in quanto risultano molto graditi ed utili alle coppie che vi partecipano. Vanno considerati un primo intervento di promozione di salute del bambino (2), durante la sua vita fetale, che forse sarebbe opportuno iniziare addirittura prima del suo concepimento!
Le nuove conoscenze riguardanti le capacità  sensoriali del feto (descritti ampiamente da Relier nel suo libro: "Amarlo prima che nasca") (3) costituiscono per la coppia in attesa meravigliose informazioni per facilitare precoci vie di relazioni con il loro figlio. Un bel modo per entrare in relazione con il feto attraverso il tatto ed un "dialogo" attivo è rappresentato dalla "aptonomia", una tecnica molto usata nei Paesi Bassi ed in Francia. Veldman (4) definisce l'aptonomia "una scienza ontologica focalizzata sulle conoscenze ed sull'esplorazione di leggi, norme e condizioni che determinano i fondamenti del tatto, incorporando i sentimenti e la vita emozionale che si sviluppano dal senso tattile." In pratica, si tratta di una guida pre e postnatale mirata alla promozione del "bonding" attraverso il "toccare raffinato" e il "sentire affettivo" reciproco feto/bambino -genitore.
Allo scopo di mantenere una continuità  nel sostegno ai neogenitori nel rapporto con il figlio e nella guida alla comprensione del comportamento e dei bisogni del loro bambino dopo la nascita, stanno emergendo varie iniziative da parte degli operatori dei consultori pediatrici, dei quartieri, dei servizi di psicopedagogia. Nel percorso "educativo" e di solidarietà , l'"Infant Massage" trova una sua naturale collocazione nel primo periodo dopo la nascita per abbinarsi con lo shiatsu neonatale e pi๠tardi con le attività , per esempio, in acqua per lattanti e genitori, la psicomotricità  ed il gioco nel primo anno di vita.

Cosa si intende per "Infant Massage"?

L'"Infant Massage", tradotto ufficialmente in italiano il "Massaggio del Bambino"
(MB), è una precisa modalità  di massaggio (5,6) introdotta in Italia dall'Associazione Italiana Massaggio Infantile*(A.I.M.I.). L'Associazione si propone la diffusione del MB. in Italia e, in tal senso, organizza corsi di formazione di operatori, abilitandoli all'insegnamento del massaggio singolarmente o a gruppi di genitori e bambini.

*Nota: per le informazioni generali e i nominativi delle rappresentanti regionali, rivolgersi ad A.I.M.I., Via D. Somma 12/8 - 16167 Genova Nervi, tel. 010/321003.

Il corso di formazione prepara non solo all'insegnamento delle tecniche del massaggio ma anche alla conduzione del gruppo, alle attività  volte ad amalgamare i partecipanti come il "rompighiaccio", al rilassamento dell'adulto etc, in modo da garantire, all'interno di una certa impronta individuale, una qualità  omogenea ed un alto standard di base a livello nazionale.
Solo le persone in possesso del certificato A.I.M.I. sono da considerare preparate e riconosciute ufficialmente come insegnanti. Il certificato comunque non abilita a massaggiare direttamente i bambini (contrario agli scopi del massaggio), né alla formazione di altri insegnanti, attività  che necessita di un'ulteriore preparazione.

Questo tipo di massaggio non va confuso con il massaggio terapeutico di tipo fisioterapico indicato per varie malattie muscolari, circolatorie, ecc. dove gli obiettivi e le tecniche sono completamente diversi. Non è da considerare un intervento per curare la patologia, ma agisce sulle parti sane del bambino per promuovere la salute fisica e psico-relazionale del lattante e del sistema bambino-famiglia (7,8). Per tali motivi, i corsi per l'insegnamento ai genitori andrebbero svolti in ambienti sociali, educativi e sociosanitari come i consultori pediatrici, i nidi, le ludoteche e le palestre di quartiere e non negli ospedali. Risulta di conseguenza che le persone interessate a prepararsi come insegnanti sono spesso le ostetriche, gli psicologi, le vigilatrici d'infanzia, gli psicomotricisti, gli operatori dei nidi. Naturalmente il MB è utile a tutti i neonati, anche quelli a rischio o affetti da patologia (vedi "Domande e Dubbi " in seguito), ma prevalgono sempre gli stessi obiettivi e le stesse indicazioni riguardo al setting e alle modalità  del massaggio.

Nel suo libro "Touchpoints" (9) , una guida allo sviluppo emotivo e comportamentale del bambino, Berry Brazelton invita i pediatri ad occuparsi in modo pi๠ampio dello sviluppo del bambino e della valutazione e del rafforzamento delle sue relazioni familiari. Per "touchpoints" intende i momenti cruciali evolutivi in cui il comportamento del bambino si disorganizza e di conseguenza i genitori si sentono disorientati nei loro compiti educativi e di accudimento. Tali crisi, che si presentano ad intervalli relativamente prevedibili durante tutta l'età  evolutiva, possono essere molto stressanti e richiedono grande capacità  di comprensione e di guida da parte degli adulti. Esse costuiscono l'opportunità  per poter utilizzare il legame pediatra-famiglia-bambino per promuovere salute nello sviluppo del bambino e del diventare genitori. Brazelton suggerisce che lo stress offre l'opportunità  di apprendere, di fallire o di riuscire da parte dei piccoli e dei grandi. In tal senso essere a conoscenza degli strumenti e delle iniziative che mirano al sostegno e alle promozione delle capacità  genitoriali, sarà  di grande interesse per i pediatri, particolarmente per la prima fase postnatale, spesso molto delicata. L'informazione sul MB vuole dare un contributo in questa direzione.

A che cosa mira il Massaggio del Bambino?

Le finalità  del MB sono informalmente presentate nella figura 1 tramite i "flash pubblicitari" da un depliant divulgativo di un corso organizzato gratuitamente dal quartiere 4 di Firenze. Come già  detto, si mira globalmente alla promozione del benessere fisico, psichico e relazionale del bambino massaggiato, del genitore massaggiatore e della loro relazione interattiva.

finalmente uno spazio tutto nostro!
che piacere sentire
la sua morbida pelle!
parliamo toccandoci e
guardandoci negli occhi...

MASSAGGIARE IL TUO BAMBINO

un occasione per rilassarci un po'
pian piano mi aiuta a sentirmi pi๠sicura
...a conoscerlo meglio
un'esperienza da condividere
con la mamma e il papà 

che bello fare quattro chiacchiere con altri genitori!


Proprio per l'età  neonatale in cui si inizia, il MB vuole sostenere e facilitare il processo di attaccamento, cioè lo sviluppo della relazione unica e dinamica fra madre /padre e bambino, che viene ad instaurarsi attraverso l'avvicinamento ed il dialogo armonico. Propone pertanto la comunicazione multi-sensoriale, non-verbale: il linguaggio corporeo, gestuale e della mimica ed il contatto fisico, tattile e visivo. Il processo, già  instaurato in gravidanza attraverso le sensazioni propriocettive ed il vissuto fantasmatico, si rafforza in entrambi dopo il parto attraverso il senso della vista ed il senso del tatto (10, 11). La comunicazione visiva si esprime tramite il desiderio e bisogno della neo-madre di stare a guardare a lungo il neonato e di controllarne ogni parte del corpo - il contare le dita delle mani e dei piedi!- e gli immediati tentativi del neonato di mettere a fuoco il viso umano. La comunicazione tattile si manifesta con il piacere reciproco del contatto fisico, il continuo toccare e carezzare da parte della madre, la coccolabilità  e la consolabilità  del bambino in contatto con il corpo dell'adulto.
Il massaggio offre inoltre spazi temporali concreti e ritmici nelle giornate spesso "sfuggenti" per poter rafforzare il vissuto di accettazione-rassicurazione e per dare l'occasione per facilitare la comprensione del comportamento del bambino e per mettersi in sintonia con lui.
In sintesi, il massaggio crea l'opportunità  di promuovere ed intensificare momenti di scambio e di relazione attraverso il tatto! Ricordiamo che la sensibilità  tattile è la pi๠sviluppata nel bambino piccolo e quella attraverso la quale egli stabilisce la prima relazione con il mondo esterno (12, 13).
Il MB puಠessere utile nell'affrontare le difficoltà  in caso di problemi psicofisici frequenti della prima infanzia, cioè dei "touchpoints" quali il pianto, la stipsi, le coliche addominali, il meteorismo. Aiuta il bambino a rilassarsi e a superare gli stress provenienti dalle nuove situazioni e a sviluppare e regolare la funzione respiratoria, circolatoria e gastrointestinale.

In che cosa consiste?

La tecnica e le modalità  di insegnamento del MB sono state elaborate da Vimala Schnieder (14) negli Stati Uniti, fondatrice inoltre dell'International Association Infant Massage Instructors, in seguito ad una preparazione professionale e personale. Le manovre sono state sviluppate da una sintesi del massaggio indiano e svedese e dalle tecniche della "refessologia" plantare. Vengono insegnate in un modo ed un ordine relativamente preciso, ma possono essere poi liberamente adattate al singolo bambino dal proprio genitore, secondo preferenze e reazioni individuali. Viene consigliato l'uso di olio spremuto a freddo, tipo olio di mandorle. Si impara a massaggiare il viso, gli arti, l'addome e torace, la schiena (5,6,). Normalmente si conclude il massaggio con i movimenti ritmici - "esercizi" - che coinvolgono i quattro arti.
Il corso di insegnamento del MB consiste in 4-5 incontri a cadenza settimanale, di un ora e mezzo circa ognuno. Il numero del gruppo puಠvariare dai 4 ai 10 bambini con i loro genitori, e l'età  preferibile per frequentare il corso è dalle tre settimane ai sei mesi di età , anche se il MB puಠessere praticato ed adattato alle età  pi๠avanzate, finché il bambino lo gradisce.
Va ricordato che il corso serve soprattutto ad imparare la tecnica ed a sensibilizzarsi ai suoi benefici per fare sì che il massaggio venga inserito nel normale accudimento quotidiano del bambino a casa.

Domande e dubbi

Ma questo tipo di massaggio è indicato anche per bambini con problemi particolari?
Si, se sempre svolto nel rispetto dello spirito descitto prima: la non medicalizzazione della tecnica e la promozione del rapporto bambino-famiglia. E' indicato per il bambino particolare come il neonato pretermine (15,16), il bambino affetto da patologie genetiche o neurologiche o altre situazioni dove esistono segni di problemi fisici, cognitivi e/o relazionali. In tali casi, puಠessere considerato un intervento curativo e preventivo. Se il bambino practica delle terapie abilitative/riabilitative, è meglio proporre l'insegnamento del MB in un luogo diverso, con una figura diversa dagli operatori che si occupano della parte malata del bambino ed all'interno di un gruppo di bambini senza problemi.
Anche nel migliore degli intenti (se non altro proprio per la sua esistenza) l'intervento terapeutico tende a focalizzare sulle parti malate e/o su certe funzioni specifiche. Spesso, in caso di patologia durante la prima fase di attaccamento, anche i genitori tendono a considerare soprattutto le parti malfunzionanti del bambino. Per il neonato affetto da patologia, il MB serve a ricomporre il bambino nel suo insieme, a proporre uno schema corporeo integro e ad invitare i genitori a relazionare con le parti sane del loro bambino. Gli effetti positivi del MB saranno ancora pi๠significativi in caso di deficit neurologico o genetico, come nel mielomeningocele, nella paralisi cerebrale infantile o nella trisomia 21 ma offre benefici importanti anche per problemi minori.
Nel 1995, Tiffany Field (17) ha pubblicato un' analisi degli studi fatti sugli effetti del massaggio in neonati e bambini. Nel bambino piccolo sono stati esaminati problemi come la prematurità , l'esposizione a cocaina e a HIV, la depressione materna, mentre nel bambino pi๠grande sono state trattate condizioni come l'asma, l'austismo, i tumori, il ritardo psicomotorio, il diabete. Il massaggio risulta positivo in tutti i casi, mostrando effetti diversi ed interessanti ( aumento della crescità  ponderale, migliore decorso clinico, riduzione dei sintomi derivanti da stress, ecc.)
Nella società  occidentale, il massaggio non è una forzatura culturale?
Anche se il massaggio è una pratica molto antica e molto naturale (18), è vero che nell'occidente sempre pi๠tecnologico e sempre pi๠"di fretta", abbiamo perso l'abitutidine di relazionare tramite quel semplice mezzo di comunicazione che è il tatto (19, 20, 21) . Non sarà  di interesse a tutti noi riacquisirlo, né sara una modalità  adatta a tutte le madri. Comunque, i genitori che si sono avvicinati alla pratica del MB esprimono opinioni molto positive sull'esperienza e, come vuole la nostra scienza, gli studi mostrano con "i numeri" tali affermazioni, anche nei lattanti "sani"(17 ).

L'importante è il rispetto delle scelte individuali e mettere a disposizione di tutte le famiglie gli strumenti che sappiamo efficaci nella promozione di salute del bambino in crescita.

"essere toccato e accarezzato,
essere massaggiato, è cibo per il bambino,
cibo necessario come i minerali e le proteine"

Frédérick Leboyer.

BIBLIOGRAFIA

1. Winicott D. Sviluppo affettivo ed ambiente. Ed. Armando, Roma, 1970.

2. Klaus M e Klaus P. Venire al mondo. Ed. Il Pensiero Scientifico, 1988.

3. Relier J.P. Amarlo prima che nasce: il legame madre-figlio prima della nascita. Ed.Le Lettere, Firenze, 1994.

4. Veldman. Life Welcomed and Affirmed. Academy for Haptonomy and Kinesionomy, Nijmegen, 1976.

5. Aucklett A. Il massaggio per i vostri bambini. L'Altra Medicina Ed. Red , Milano, 1987.

6. Walker P. Massaggi al tuo bambino. Ed Mondadori 1988.

7. Costa B. Il Massaggio del Bambino. Rivista Associazione Italiana Terapisti della Riabilitazione, 1989.

8. Rossini R. Il massaggio del Neonato. Atti del Convegno :"Dentro e fuori la pancia della mamma" , Bologna, 19/11/89.

9. Brazelton B. Touchpoints. Ed. Doubleday, Sydney, 1993.

10. Barth M e Markers U. Il libro delle coccole. Ed Red, Milano, 1991.

11. Montagu A. Il linguaggio della pelle. III ed, Ed Garzanti, Milano, 1989.

12. Ohashi W. Touch for Love: Ohashiatsu per il vostro bambino. Ed Oltre il Ponte.

13. Rossini R. La Comunicazione Tattile nel Neonato. Atti del Congresso Nazionale di Neonatologia della S.I.N., Montecatini, 1995.

14. Schneider V. Manuale per insegnanti di massaggio del bambino. II edizione, a cura dell' A.I.M.I., Genova Nervi - via D. Somma, 12/8, 1994.

15. Field T e coll. Tactile/kinesthetic stimulation effects on preterm neonates. Pediatrics 77:6 54-658, 1986.

16. Rossini R. Terapia Fisica del Lattante: l'importanza di una stimolazione sensoriale nel lattante e nel prematuro. Istituto di Pediatria Preventiva e Neonatologia, Univerità  degli Studi di Bologna. Premio internazionale FondazioneErnesto Cacace per la Nipiologia.

17. Field T. Massage Therapy for Infants and Children. Development and Behavioural Pediatrics 16,(2), April 1995.

18. Leboyer F. Shantala, l'arte del massaggio indiano per fare crescere i bambini felici. Ed. Bonpiani, Milano, 1976.

19. Anzieu D. L'io pelle. Ed Borla, 1985.

20. Morris D. La comunicazione non-verbale nella specie umana. Ed Mondadori, Milano, 1977.